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La nuova Massese presenta lo staff, Moriani: «La Massese deve essere una priorità. Dobbiamo essere tutti uniti»

Nella sala stampa del "Vitali" è stato presentato lo staff dirigenziale e tecnico della Massese di Antonio Gerini. Il direttore tecnico Fusco: «Dobbiamo lavorare tanto. L'obiettivo minimo del presidente sono i play-off, tutti abbiamo un sogno nel cassetto, ma dobbiamo lavorare ancora»

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MASSA – La stagione calcistica 2021/2022, tecnicamente, ancora non si è conclusa, ma il nuovo corso della Massese è ormai partito da diversi mesi, da quando i bianconeri hanno chiuso il Girone A di Eccellenza Toscana con una tranquilla salvezza arrivata al termine di una delle annate più difficili della storia del sodalizio. Il nuovo presidente, Antonio Gerini, ha più volte avuto occasione di parlare ai numerosi tifosi che, trepidamente, aspettano l’inizio del prossimo campionato per tornare a concentrarsi sul calcio giocato. Ma, al contrario di quello che sembra, l’estate è il periodo più tosto per i dirigenti, soprattutto se subentrati in corsa. Gli sforzi della società si sono concentrati, infatti, sulla costruzione di uno staff tecnico e dirigenziale di primissimo livello, prima ancora che sugli uomini da schierare in campo. E dopo mesi di lavoro sottotraccia e gli annunci degli ultimi giorni, alla presenza di Antonio Gerini, la nuova Massese si è finalmente presentata a favore di stampa nella sala dello Stadio “G. Vitali”.

Il direttore tecnico Paolo Fusco, il ceo Gianmaria Lertora, il responsabile dell’under 19 Franco Bonati, il match analyst Stefano Renna e il team manager/capo scout Giorgio Eritreo si sono seduti al tavolo insieme al reparto tecnico composto da mister Raffaele Moriani, nuovo condottiero della prima squadra bianconera, da Tommy Balloni, assistente di Moriani, da Giacomo Gregoli, preparatore atletico, e da Davide Tedeschi, prossimo allenatore della juniores, per presentarsi al pubblico.

Il primo a parlare è stato Renna. Di origine veneta, ma emigrato in Puglia insieme ai genitori, il nuovo match analyst  della Massese non è alle prime armi: «Con la pandemia non sono riuscito a lavorare in presenza, ma solo da remoto per società professionistiche con contratti a gettone. Ho ottenuto la licenza Uefa B dieci anni fa ormai, oltre a un master in sports management. Ho avuto già esperienze tra i professionisti, collaborando fra gli altri con Galli, ex Milan».

Si tratta invece di un ritorno per il preparatore Gregoli: «Conoscevo Gianmaria Lertora, ero un suo giocatore e avevamo collaborato a Pavia e a Poggibonsi. Il mio è un ritorno, quindi è bastato poco per decidere: una chiamata con Paolo (Fusco ndr). La prima volta non ho avuto la possibilità di mettere in mostra il mio lavoro, quindi non vedo l’ora di ripartire». Così come un ritorno è quello di Davide Tedeschi (responsabile under 19), che nella Massese ci è cresciuto come giocatore: «Torno a Massa dopo 20 anni e la mia esperienza da giocatore. Non ho minimamente esistato ad accettare questo incarico, mi metto totalmente a disposizione di questa società. Vogliamo costruire qualcosa di importante e vogliamo dare ai ragazzi la possibilità di giocare in prima squadra. Questa non è un’impresa, perchè io chiamerò i giocatori come Massese. Chi viene contattato da una società del genere deve essere orgoglioso e deve avere la volontà di supportare e sopportare la maglia che indossa. I nostri giovani devono essere profili che abbiano voglia di fare calcio, di lavorare. Io non la vedo così difficoltosa questa esperienza, poi chiaramente il campo ci dirà a che punto siamo. In questo momento non ho preoccupazioni».

«Per me è motivo di grande orgoglio essere seduto qua oggi. – ha dichiarato un emozionato Tommy Balloni, che dopo anni a gonfiare le reti delle categorie inferiori, ora vestirà i panni del vice allenatore della squadra della sua città – Tutti sanno dell’amore che ho per questa maglia e questi colori. Sono entusiasta e motivato. Devo ringraziare il mister per la chiamata, ma anche il direttore Fusco che ha condiviso la scelta del mister; lavorare con loro è una grande opportunità. Toglierò la sciarpa da tifoso e indosserò la divisa di questa squadra, per cui sarò a disposizione e per cui darò tutto».

Dopo le presentazioni di rito, il discorso è entrato nei temi caldi del momento: il mercato. Il presidente Gerini aveva dichiarato che la Massese aveva già raggiunto qualche pre-accordo; un rumor confermato da Paolo Fusco, nelle nuove vesti di dirigente: «Fino a questo momento siamo stati abbastanza ermetici perchè avevamo la necessità che tornasse il presidente, per chiarire alcune situazioni ma anche per rispetto dei ruoli e delle gerarchie. Qualche pre accordo c’è e almeno sulla parola siamo abbastanza tranquilli. – ha dichiarato l’ex bomber, fra le altre, proprio della Massese, squadra per cui ha sempre dichiarato il suo amore incondizionato – Siamo ancora agli inizi di giugno, c’è da lavorare, dobbiamo puntellare e magari prendere qualcuno di importante. Se dovessimo partire oggi una squadra da mettere in campo ce l’avremmo, ma dobbiamo lavorare. Per le conferme dobbiamo aspettare e limare i dettagli. Le conferme sarebbero la risposta più importante nei termini della fiducia alla società».

Il lavoro di Fusco & Co. è già apprezzato da Raffaele Moriani che, a giugno, già vede formarsi il quadro della squadra che guiderà alla ribalta nella prossima stagione: «Non mi aspettavo di trovarmi nei primi di giugno con 6 o 7 giocatori che cercavamo, quindi sono contento. – ha detto Moriani – Per la preparazione non ci sono date certe, forse potrebbe essere l’ultima di luglio o la prima di agosto. Tra questa e la prossima settimana saremo nella situazione di decidere, non sono un amante delle preparazioni lunghe, ma il lavoro fisico lo farà Gregoli, che ha la mia massima fiducia e tutte le competenze. Gradirei che ci fosse grande movimento attorno a  questa squadra, la Massese è dei massesi, rispettando ognuno il proprio ruolo. La Massese è una priorità assoluta e quindi faremo tutto al massimo. Dobbiamo essere tutti uniti verso l’obiettivo. Sul modulo da schierare una preferenza ce l’ho, ma ci adatteremo anche ai giocatori. A me piacerebbe giocare col trequartista».

Sugli obiettivi, poi, ha chiuso Fusco: «Non dimentichiamoci che questa è una società che subentra ad un’altra e che quindi potrebbe andare incontro anche a difficoltà economiche. Piace a tutti vincere, noi non siamo qui per una salvezza tranquilla. L’obiettivo minimo del presidente sono i play-off e lavoreremo per quello, tenendo conto che tutti abbiamo un sogno nel cassetto. Non dimentichiamoci che il presidente ha preso una società da rifare da zero, anzi forse sottozero».

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