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Bennati: “Crescere col mister, con la squadra e dare il massimo per la Massese”

E' il giovane esterno 2001 il protagonista della prima intervista della stagione, ex Spezia e Carrarese che finalmente arriva a vestire la maglia della sua città

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MASSA- Alla prima di campionato vittoria doveva essere e vittoria è stata. La Massese ha battuto il Real Pieve per 4-3 al termine di una partita non adatta ai deboli di cuore, resa ancor più difficile e incerta fino all’ultimo da una conduzione arbitrale decisamente inferiore agli standard della categoria. Ciò nonostante a due minuti dal termine il gol di capitan Zambarda ha fatto esplodere di gioia i bianconeri. Tra i migliori in campo sicuramente il giovane 2001 Tommaso Bennati, impiegato da mister Gassani come terzino destro, ruolo ricoperto con la sicurezza di un veterano. E’ lui il protagonista della prima intervista della stagione, ex Spezia e Carrarese che finalmente arriva a vestire la maglia della sua città…

Domenica a nostro avviso sei stato tra i migliori in campo se non il migliore in assoluto. Come valuti la tua prestazione? Penso che come prima prestazione sia stata importante, però deve essere un punto di partenza, sono felice per come è andata ma sicuramente non possiamo permetterci di prendere tre goal, vogliamo fare bene e per questo dobbiamo dare il massimo ogni domenica, limitando al minimo gli errori. Comunque il gruppo ha dimostrato la forza che dimostra quotidianamente agli allenamenti, quel non mollare mai che ci inculca in testa il mister si è visto, non è da tutti andare sotto e ribaltare la partita.

In cosa ti senti di poter ancora migliorare, visto la tua giovane età? Penso di poter migliorare in tutto, però certamente alcuni meccanismi difensivi sono la cosa che voglio e devo migliorare più in fretta, avere giocatori affianco come Zambarda, Lucaccini e Battistoni renderà questo processo più semplice.

Mister Gassani cosa pretende da te? Mister Gassani pretende da me quello che pretende da tutti: essere stremati a fine partita. Facciamo sempre settimane importanti dove ci prepariamo atleticamente e tatticamente in maniera impeccabile, scegliere 11 giocatori nella nostra squadra è veramente difficile, visto l’impegno e la qualità che si vede negli allenamenti da parte di tutti. Comunque il mister prima della partita mi ha detto che sono due anni che aspetto questo momento ed è vero, sono due anni che aspetto di giocare una partita davanti al mio pubblico, per me, per la mia famiglia completamente bianconera e per i nostri tifosi, che spero vengano in massa dalla prossima volta, abbiamo bisogno di loro.

E cosa pretende dal reparto difensivo? Domenica qualcosa è andato storto. Vi ha dato particolari indicazioni o rimproveri nel post partita? Dal nostro reparto prevede una diversa solidità rispetto a quella di domenica, comunque abbiamo modo di parlarne e di prepararci durante tutta la settimana, a fine partita ci ha fatto i complimenti per aver dimostrato di essere un gruppo con gli attributi.

Come va invece l’intesa con il reparto offensivo? Domenica sei sembrato piuttosto a tuo agio… Col reparto offensivo è normale che ci sia intesa, abbiamo giocatori fuori categoria come Tripoli e Franzese che ci fanno crescere giorno dopo giorno, ci trasmettono sicurezza e non è una qualità scontata, a livello mentale ci fanno capire cosa voglia dire avere fame di vittoria, voglia di stare in alto sia a livello di squadra che individualmente. Spero di fare tanti assist per loro.

Parlaci di te, qual è il tuo passato calcistico?Io ho iniziato nella Tirrenia all’età di 4 anni, poi sono passato allo Spezia, alla Carrarese e infine sono arrivato nella squadra della mia città, con la quale spero di togliermi tantissime soddisfazioni.

Sei salito dalla Juniores, ti aspettavi di partire subito e alla grande con al prima squadra? Già l’anno scorso ero in prima squadra, non ho mai giocato titolare ma comunque entravo e ho sempre dato il massimo, che fossero cinque cinquanta o ottanta minuti. Come già detto prima aspettavo questo momento, e non volevo assolutamente partire con una brutta prestazione o con una sconfitta di squadra, a parte i goal subiti, sui quali, come già detto, lavoreremo in settimana, penso sia stato un esordio perfetto, soprattutto per i 3 punti.

Come ti trovi con il gruppo e con il mister? Un gruppo fantastico, fatto di giocatori forti e umili: dei veri e propri lavoratori dal punto di vista calcistico. Non esiste nel nostro gruppo qualcuno che voglia sovrastare altri, o qualcuno che si allena con meno voglia perché pensa di essere negli undici ugualmente la domenica, e questo grazie al mister che ogni allenamento ci tiene a sottolineare che lui non ha promesso niente a nessuno e quindi ci spinge ad allenarci tutti al 200%. Anche fuori dal campo siamo molto uniti, abbiamo già avuto modo di fare due tre cene insieme e sono state davvero divertenti. Il Mister è una persona che ringrazio e ringrazierò sempre per le opportunità che mi sta dando, infatti all’inizio, quando di comune accordo avevamo deciso che sarei andato in prestito a trovare spazio altrove, sentivo che non era ciò che volevo, la mio volontà era ed è quella di stare a Massa, crescere col mister e con la squadra e fare bene con la Massese.

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