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Un’ottima Massese nella prima della nuova Eccellenza. Chi ben comincia…

La prima giornata di Eccellenza porta conferme e speranze agli uomini Gassani. La pazienza e la condizione fisica sono state le armi in più in una partita tenuta sempre sotto controllo, con il San Miniato Basso non pervenuto

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MASSA – I tifosi della Curva “Alessandro Balloni” di Massa erano stati chiari, ieri, nei volantini fatti trovare negli spogliatoi del “Gianpiero Vitali”: i gradoni vuoti non devono ingannare, nelle nove partite di questo nuovo (e strano) campionato di Eccellenza Toscana è richiesto il massimo impegno per onorare al meglio l’ultracentenaria storia dell’U.S. Massese 1919. Ma se da quel punto di vista il gruppo di mister Gassani non lasciava dubbi, molto più complicato era verificare la tenuta fisica e mentale nel ritorno in campo a distanza di 189 giorni da quel Massese-Montecatini del 10 ottobre 2020. La sfida casalinga contro il San Miniato Basso nascondeva le insidie di uno stop forzato che sembrava destinato a perdurare fino all’inizio della prossima campagna calcistica, considerato che prima della gara di ieri, domenica 18 aprile, non c’è mai stata la possibilità di giocare un’amichevole e l’unico campo di prova a disposizione dello staff tecnico bianconero era quello degli allenamenti.

Ma la Massese ha risposto presente, con un risultato netto (3-0) coadiuvato da una prestazione maiuscola e attenta. Gli ospiti del San Miniato avevano impostato la gara come da previsioni: un muro a difesa della porta di Del Bino e attesa, tanta attesa, per la giusta ripartenza con cui punire gli apuani. D’altronde il nome, lo stadio e il prestigio che la Massese porta con se rende quasi inevitabile questo tipo di atteggiamento da parte degli avversari, pronti alla partita della vita per poter dire aver strappato punti nel blasonato campo intitolato allo storico ex capitano Vitali.

Il classico 4-2-3-1 schierato da Gassani ha dato i suoi frutti nonostante la pesante assenza di Kouko, il possente centravanti ex Perignano fermato da un risentimento muscolare. L’esordiente Malanchi, schierato come braccetto davanti alla difesa insieme a Lucaccini, si è calato da subito nella nuova realtà mostrando un’esperienza che non ti aspetti da un giocatore della sua età. Michelotti e Thiam, subentrato al posto del primo, hanno avuto un buon impatto sulla gara e le giovanissime armi della Massese, Centonze e Della Pina, hanno confermato le buone sensazioni date nelle prime gare di ottobre scorso.

Ma l’arma in più della Massese, contro il San Miniato, è stata la pazienza. I primi trenta minuti della gara sono stati brutti, bloccati, con i bianconeri in possesso del pallino del gioco, senza mai riuscire a trovare le linee e la forza di infrangere il muro degli ospiti e il loro atteggiamento di rimessa. Il rischio di farsi prendere dalla frustrazione e farsi catturare dalla tela del San Miniato era dietro l’angolo. Ma i bianconeri non hanno mai perso l’equilibrio e dopo un rodaggio più che normale a distanza di mesi dall’ultima partita giocata, hanno cambiato marcia nel secondo tempo dimostrando tutto il loro potenziale. Nelle poche volte in cui sono stati chiamati in causa, Rudi e capitan Zambarda, coppia ormai consolidata al centro della difesa, sono stati abili nel chiudere e fermare sul nascere i tentativi di ripartenza dei pisani, di fatto frantumando agli ospiti ogni speranza di vittoria.

Se a tutto questo aggiungi un pizzico di magia, i tifosi apuani possono guardare a questa settimana con il sorriso. E la magia, in casa Massese, non manca di certo. Chiedete al Papi del secondo tempo. Nonostante la posizione che lo vedeva largo sulla sinistra, il suo estro ha dato il colpo decisivo alla partita. Un vero e proprio incubo per i difensori avversari. Da lodare anche la prestazione di “Prince” Igbineweka, chiamato a ricoprire un ruolo non suo, quello della prima punta a sostituzione del suo gemello del gol a Perignano, Kouko. Un vero e proprio lottatore, cuore e gambe a servizio della squadra. E capriole, alla “Oba Oba” Martins in occasione del gol del raddoppio, dedicato, con il dolore nel cuore, alla nonna scomparsa di recente.

Le statistiche non mentono. La Massese ha dominato in lungo e in largo. I bianconeri possono vedere il futuro con speranza. Nove partite non lasciano spazio ad errori e, considerati i risultati delle altre grandi favorite come il Tuttocuoio, sconfitto in casa dal Camaiore, gli uomini di Gassani sembrano partiti col piede giusto. Sul pezzo e sull’attenti. La Serie D dista una manciata di partite, ma il lavoro da fare per raggiungerla è tanto. Ma chi ben comincia…

Le statistiche del match:
Tiri (in porta): Mas: 14 (6) – San 3 (1);
Corner: Mas: 1 – San: 0;
Fuorigioco: Mas: 2 – San: 1;
Falli commessi: Mas: 17 – San: 15;
Ammoniti: Mas: 2 (Centonze 9′; Malanchi 19′) – San: 2 (Marinari 12′; Accardo 42′)

 

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