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Di Natale: «Stagione nel complesso positiva. Vorrei rimanere anche il prossimo anno»

L'allenatore azzurro: « Fin da inizio stagione l'obiettivo, e l'ho sempre detto, era la salvezza ed una volta raggiunta il sogno era quello di entrare tra le prime dieci e l'abbiamo coronato. Domenica sappiamo bene che abbiamo solo una possibilità per proseguire il cammino playoff: vincere»

CARRARA – In attesa della sfida di domenica allo stadio Adriatico di Pescara valevole per il primo turno play off, l’allenatore della Carrarese Antonio Di Natale, tramite una conferenza stampa allo stadio dei Marmi, ha voluto analizzare la regular season, fare il punto sullo stato fisico della squadra e sbilanciarsi sul futuro.

Mister, un bilancio sulla stagione regolare?

“Premetto che mi dispiace per le ultime due partite perché si poteva e si doveva far meglio, ma devo dire che il percorso fatto è stato positivo. Quando è iniziato il ritiro avevamo tanti giocatori nuovi come Battistella e Tunjov alla prima vera esperienza nel professionismo, ma soprattutto alcuni calciatori fermi da parecchio tempo come Rota, Grassini, Imperiale e Doumbia. Inoltre nel ritiro a Pontremoli il Covid-19  si è abbattuto su di noi nel periodo più delicato e più importante per impostare la stagione. Ad ogni modo ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo cercato di recuperare il tempo perduto anche se la nostra prima vera prova è stata la gara di Imola in Coppa Italia. Il nostro inizio di stagione è stato complicato ed abbiamo avuto difficoltà fisiche e tattiche. Nella fase centrale del campionato ci siamo ripresi con una striscia positiva di dodici partite senza sconfitte con poche reti al passivo ma neppure molte segnate. In quel momento ci è mancato il “passettino” che consentisse il salto di qualità. In generale, abbiamo anche disputato partite di qualità contro avversarie di spessore come Pescara, Reggiana e Modena in cui abbiamo raccolto molto meno di quanto il campo avrebbe decretato. Nota dolente dell’intera stagione è rappresentata dal magro bottino di punti lontano da Carrara anche con prestazioni non positive in cui si è venuti meno su tutti i fronti. Nel complesso, però, è stato fatto un bel lavoro: fin da inizio stagione l’obiettivo, e l’ho sempre detto, era la salvezza ed una volta raggiunta il sogno era quello di entrare tra le prime dieci e l’abbiamo coronato”.

Abbiamo raggiunto i playoff, che ci dice al riguardo?

“Come detto in precedenza gli spareggi promozione rappresentano il coronamento di una stagione piuttosto positiva in cui abbiamo valorizzato giovani anche del settore giovanile come Bertipagani e ci siamo particolarmente distinti per rendimento casalingo. Per questo voglio, ancora una volta, ringraziare pubblicamente i ragazzi che non si sono mai risparmiati mostrandosi sempre disponibili”.

Arriviamo alla partita di domenica, cosa si aspetta dalla squadra e che avversario avremo di fronte?

“I ragazzi hanno la possibilità di sovvertire numeri e le brutte abitudini in trasferta ed in una gara ad eliminazione diretta ci sono tante e troppe variabili che possono determinare anche risultati inaspettati. Sappiamo bene che abbiamo solo una possibilità per proseguire il cammino: vincere. Il Pescara è partito per giocarsi la promozione diretta, ha talmente tanta qualità e soluzioni che occorrerà essere perfetti o quasi. Un punto di partenza può essere ripetere per personalità e piglio la gara dell’Adriatico di campionato in cui siamo stati davvero convincenti rischiando di vincere. Nel frattempo i nostri avversari hanno cambiato anche guida tecnica con il tecnico Luciano Zauri che conosce bene l’ambiente. Dobbiamo giocare sulla loro necessità di dover essere favoriti che comporta grossa pressione ed il peso del pronostico che non è mai facile da gestire. La squadra bianco-azzurra si dispone con un 4-3-2-1 che cerca di fare coesistere tutte quelle bocche di fuoco che una rosa del genere può contare”.

A livello fisico come sta la squadra?

“Per quanto riguarda gli infortuni, certamente, non potremo contare su Imperiale, che ne avrà ancora per un po’ e Figoli, che accusa ancora alcune problematiche. Onestamente, ci sono quattro o cinque situazioni che meritano di essere approfondite d’accordo con lo staff medico che colgo l’occasione di ringraziare per il supporto in questa stagione”.

Infine una domanda sul futuro. Resta sulla panchina azzurra?

“Il sottoscritto e lo staff hanno ancora un nuovo anno di contratto valido per la prossima stagione. A Carrara mi trovo bene, la società è solida e seria e ci ha permesso di lavorare serenamente. Il progetto attualmente in corso lo vorrei migliorare e quindi se le volontà di tutti coincideranno, sarò il primo ad avere piacere a rimanere”.