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Carrarese, Luci: «Sono rimasto per regalare delle soddisfazioni ai tifosi»

Il centrocampista azzurro: «Abbiamo avuto degli alti e bassi fino a questo momento. L'obiettivo è raggiungere la salvezza il prima possibile, poi vediamo a cosa possiamo ambire»

CARRARA – Dopo aver speso quasi metà della sua vita calcistica a Livorno, indossando per anni anche la fascia da capitano, Andrea Luci nell’estate 2020 ha lasciato la maglia amaranto per sposare la causa Carrarese. Nonostante una stagione travagliata, con una salvezza raggiunta alla penultima giornata grazie alla forbice tra le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere, il centrocampista toscano, nativo di Piombino, è entrato nei cuori dei supporters azzurri per la grinta e la tenacia messa in campo ogni domenica. Dimostrazione di ciò è il secondo posto nella classifica dei migliori giocatori della squadra apuana, graduatoria stilata grazie ai voti dei tifosi ad un sondaggio lanciato proprio dalla Voce Apuana nel corso della scorsa stagione. Adesso, a trentasei anni, ha deciso di continuare per un altro anno a vestire i colori giallo azzurri perché «vuole regalare delle soddisfazioni ai tifosi, visto l’andamento dello scorso campionato».

Andrea, cosa ti ha spinto a rimanere alla Carrarese per un’altra stagione?

Ho deciso di rimanere alla Carrarese innanzitutto perché avevo la fiducia e la stima della società e dell’allenatore e poi perché, dopo un anno difficile e complicato come quello passato nel quale i risultati non erano arrivati, volevo fare una stagione migliore e dare delle soddisfazioni ai tifosi.

Facendo un salto nel passato, secondo te cosa non ha funzionato la scorsa stagione?

Nella passata stagione sono stati commessi molti errori, abbiamo avuto diversi infortuni e quando si entra nel tunnel dei risultati negativi è difficile uscirne. Abbiamo affrontato quasi metà stagione con dodici/tredici giocatori e, giocando ogni tre giorni come accaduto nel recente campionato, non è facile ottenere risultati importanti.

La Carrarese di oggi è composta da molti giovani e da alcuni giocatori esperti in ruoli chiave. Tu come ti rapporti con loro?

Sappiamo di essere una squadra giovane e quindi occorre calma e pazienza perché i ragazzi devono crescere. Però i giovani devono comprendere che ogni domenica ci giochiamo tanto e quindi sta a noi, “più vecchi”, far arrivare il messaggio durante la settimana e motivarli a far bene. Il calciatore giovane può e deve sbagliare perché, anche commettendo degli errori, si impara e si cresce. Aggiungo inoltre che sono tutti giocatori forti e sanno che questo è il loro trampolino di lancio e devono dare tutto già in questa stagione.

Tra i giovani che si sono messi maggiormente in mostra per importanti prestazioni, c’è Battistella. Che futuro vedi per lui?

Battistella può avere un gran futuro, deve rimanere umile, lavorare al massimo ogni giorno come già sta facendo. Ha grandi doti sia fisiche che tecniche, può solo che migliorare ed ha tutte le qualità per poter, fra qualche anno, giocare in serie A.

Ora un tuo giudizio sull’andamento di questa prima parte di campionato…

Abbiamo avuto degli alti e bassi e soprattutto non possiamo essere contenti dei risultati ottenuti fuori casa. In trasferta abbiamo raccolto veramente poco ed in alcuni casi fatto anche delle brutte prestazioni subendo dei passivi pesanti. Ora occorre migliorare questo trend e già domenica scorsa a Pesaro si sono notati dei miglioramenti. Durante la partita si è vista maggiore cattiveria ed attenzione, ci è mancato quel pizzico in più per vincerla. In casa invece abbiamo fatto sempre delle ottime prestazioni e quindi dobbiamo continuare così.

Ultima domanda: dove può arrivare questa Carrarese visto anche l’arrivo di un giocatore esperto e di categoria superiore come Giannetti?     

Questa Carrarese deve guardare partita dopo partita, cercare di fare più punti possibili da qui alla partita con il Pontedera prima della pausa perché poi a gennaio potrebbe esserci per noi un nuovo campionato. L’obiettivo è raggiungere il più velocemente possibile quota quarantatré/quarantaquattro punti che rappresenta la quota salvezza e poi vedere se possiamo ambire a qualcosa in più. Considerata la passata stagione e come è stata raggiunta, pensiamo intanto alla salvezza.