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Olbia-Carrarese (4-1), le pagelle: fase difensiva da horror

FUORI PROVINCIA – Lo stadio Bruno Nespoli di Olbia resta un tabù per la Carrarese: negli ultimi anni solo 2 pareggi e ben 4 sconfitte consecutive. Gli azzurri incappano nella seconda sconfitta consecutiva e nell’ennesimo KO esterno con un passivo pesante. L’avvio degli uomini di Di Natale però è promettente, infatti arrivano alla conclusione con Pasciuti e D’Auria (due volte) impegnando Ciocci. Alla prima vera occasione da goal però i sardi passano in vantaggio: Travaglini crossa dalla sinistra pescando in area di rigore Lella che di testa trafigge Vettorel. Gli azzurri sfiorano il pareggio con Doumbia che con un colpo di testa lambisce il palo alla sinistra del portiere. Sul finire di primo tempo Lella, nuovamente di testa, trova il 2 a 0. Ad avvio ripresa Bramante, appena entrato, fa partire un cross ed Emerson, nel tentativo di respingere, svirgola e manda la sfera nella sua porta. La Carrarese soffre terribilmente sulle palle inattive e così l’Olbia trova altre due reti con Mancini e Brignani, entrambe con gli ennesimi colpi di testa di giornata. Alla mezz’ora della ripresa Pasciuti, innervosito dall’andamento del match e dal risultato, commette un brutto fallo su Lella e viene espulso. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match.

I voti agli azzurri:

VETTOREL 6: sui 4 goal subiti è incolpevole. Quando viene chiamato in causa, come in occasione del tiro dalla distanza di Giandonato, risponde presente.

GRASSINI 4: impalpabile per tutta la partita. In ritardo nelle coperture e per l’ennesima volta assente in fase di spinta.

KALAJ 4: il leader della difesa azzurra oggi è apparso irriconoscibile. Pecca nelle coperture permettendo a Lella ed a Brignani di segnare la prima e la quarta rete. Soffre per tutta la partita anche il dinamismo e la velocità di Ragatzu rimediando un’ammonizione per averlo atterrato dopo un dribbling secco.

KHAILOTI 4,5: spaesato per tutti i 90 minuti. Si fa superare nello stacco da Lella in occasione del raddoppio sardo.

SEMPRINI 4,5: schierato terzino sinistro per far rifiatare Imperiale, si fa vedere qualche volta in avanti ma i suoi cross con il piede non naturale sono poco giocabili per i compagni. In fase difensiva risente della velocità di Pinna.

BATTISTELLA 5: è il “meno peggio” del centrocampo azzurro. Mette, come sempre, grinta e voglia di fare ma invano.

LUCI 4,5: pomeriggio da dimenticare per l’ex Livorno. Gli avversari hanno un passo migliore del suo e ne risente la fase di schermatura che risulta inefficace.

PASCIUTI 4,5: parte con il piglio giusto impegnando Ciocci con una bella conclusione dalla distanza. Come tutta la squadra, cala con il passare dei minuti concludendo la partita anzitempo per una giusta espulsione a seguito di una brutta entrata su Lella. Ennesima ingenuità del centrocampo “carrarino” che già in passato nei momenti di difficoltà perse la testa.

D’AURIA 5: dopo due belle iniziative ad inizio partita, scompare dai radar così che Di Natale lo lascia negli spogliatoi a fine primo tempo.

ENERGE 4,5: tanto movimento ma poca sostanza; si intestardisce troppo nel dribbling e nel forzare la giocata. Ha la palla per riaprire il match ad un minuto dal 45° ma calcia malamente a lato.

DOUMBIA 5: qualche spunto e poco altro come un colpo di testa fuori di poco. I due centrali sardi lo controllano alla grande bloccandogli ogni iniziativa.

BRAMANTE 6: prende il posto di D’Auria ad inizio ripresa. Prova a dare imprevedibilità al fronte offensivo ed ha il merito di innescare l’autogoal di Emerson con il suo cross.

TUNJOV 5: ad avvio ripresa sostituisce Luci. Dà fisicità e poco altro.

GIANNETTI 5: sperava sicuramente in un esordio in maglia azzurra diverso. Entra al quindicesimo della ripresa al posto di Doumbia ma la condizione fisica precaria lo rende facile preda della retroguardia bianco azzurra.

MAZZARANI 4,5: entra in campo a risultato già certo. Lento e prevedibile nei movimenti, perde ripetutamente palla.

FIGOLI 6: espulso Pasciuti, Di Natale lo manda nel rettangolo di gioco per evitare un passivo ancora più pesante. Entra con il piglio giusto e sfiora la gioia personale con un bel destro che si stampa però sulla traversa.

DI NATALE 4: oggi, diversamente da alcune sconfitte passate, non c’è nulla da salvare. La sua squadra è apparsa disattenta e molle nelle coperture e sulle seconde palle. Inconcepibile subire  quattro goal di testa lasciando liberi di colpire gli avversari. Irriguardoso invece staccare la spina anzitempo e subire l’ennesima imbarcata stagionale lontana dallo stadio dei Marmi.