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Kalaj gladiatore, Doumbia impalpabile: le pagelle di Modena-Carrarese 2-0 foto

Per la squadra di Di Natale arriva un'altra sconfitta in trasferta e le big del girone B si confermano bestie nere

MODENA – Per la Carrarese arriva un’altra sconfitta in trasferta e le big del girone B si confermano bestie nere. Infatti gli azzurri contro le compagini più quotate hanno incassato solo sconfitte eccetto il pareggio di domenica scorsa nel match che li vedeva di fronte alla Virtus Entella. La squadra guidata da Di Natale con la partita odierna, giocata in superiorità numerica per 75 minuti, dimostra enormi difficoltà a concretizzare l’importante mole di gioco che produce lasciando così per strada punti importanti. L’avvio di match è da incubo: il Modena schiaccia la Carrarese ed alla prima occasione trova il vantaggio con Armellino che prima semina il panico in area di rigore con una serpentina e poi trova l’angolino alla destra di Vettorel. Appena passato il 15° minuto, viene espulso Minesso per un pugno a Kalaj a palla lontana. Da qui in poi viene fuori un’altra partita: il Modena chiuso nella propria metà campo e la Carrarese che prova a far girare la palla da destra a sinistra e viceversa per scardinare il muro eretto dai padroni di casa. L’unica occasione da goal creata dagli azzurri è il tiro ravvicinato in area di rigore da parte di Battistella che Gagno con un miracolo respinge. L’avvio di ripresa è a tinte azzurre: tre conclusioni a distanza di un minuto: prima Luci e poi due volte Battistella impegnano Gagno che risponde sempre presente. Gli azzurri spingono, si sbilanciano con quattro punte rischiando in alcuni casi il contropiede canarino ma non riescono ad impensierire più di tanto l’arcigna difesa di casa. Nell’ultimo minuto di recupero, con Vettorel in area di rigore avversaria per tentate il tutto per tutto in occasione di un corner, Azzi riceve la sfera da Di Paola, si invola verso la porta sguarnita e trova il due a zero.

I voti agli azzurri:

VETTOREL 6: poco impegnato per l’inferiorità numerica dei padroni di casa, quando però viene chiamato in causa risponde presente. Reattivo sul potente tiro di Mosti alla metà della ripresa.

GRASSINI 4,5: visto l’andamento del match, poteva essere la sua partita ed invece viene fuori l’ennesima partita incolore. Pecca di personalità ed incisività nel momento del cross.

KALAJ 6: lotta su tutti i palloni, prende un pugno in volto da Minesso, i giocatori avversari lo prendono di mira ma lui mantiene calma e sangue freddo. Un gladiatore.

KHAILOTI 5,5: in alcuni frangenti del match appare troppo superficiale in alcune giocate rischiando così di perdere palla in zone di campo pericolose e di provocare ripartenze veloci dei canarini.

IMPERIALE 5: avrebbe lo spazio, soprattutto nella ripresa, per tentare sovrapposizioni o l’uno contro uno contro Ciofani ma è timoroso e si adegua a svolgere il compitino. I pochi cross effettuati sono lenti e di facile lettura sia per la difesa avversaria che per il portiere Gagno.

BATTISTELLA 6: più confusionario del solito e soprattutto si intestardisce in qualche dribbling di troppo. Comunque è l’unico del centrocampo azzurro a supportare la manovra offensiva ed a chiamare in causa ben quattro volte Gagno con delle conclusioni, clamorosa quella sul finire del primo tempo.

LUCI 5: la tenacia e la grinta dell’ex capitano del Livorno non si possono discutere ma oggi la velocità di fraseggio e di movimento dei centrocampisti di casa lo mettono seriamente in difficoltà. Diverse volte, soprattutto ad inizio match, viene tagliato fuori dai loro movimenti.

TUNJOV 4,5: mai pericoloso, né con incursioni né con tiri dalla distanza. Viene sostituito da Figoli qualche minuto dopo l’inizio della ripresa.

D’AURIA 5: tanto movimento ma poca sostanza. Le prova tutte sia per creare direttamente pericoli sia per imbeccare i compagni ma la difesa dei canarini è un muro invalicabile.

GALLIGANI 5,5: vale lo stesso discorso fatto per D’Auria: svaria su tutto il fronte offensivo, prova con qualche uno contro uno a creare pericoli ma la fisicità dei centrali di casa ha quasi sempre la meglio.

DOUMBIA 4,5: impalpabile per tutto l’incontro, molle nei duelli corpo a corpo. Ha la possibilità di trovare l’uno a uno a cinque minuti dal termine ma spara alle stelle all’altezza del dischetto.

FIGOLI 6: entrato nella ripresa, prima fa la mezzala sinistra e poi il centrocampista centrale affianco a Battistella quando mister Di Natale opta per un 4-2-4. Più in partita di Tunjov che aveva sostituito, smista palloni verso sinistra e destra.

INFANTINO 5: sostituisce Galligani a trenta minuti dal termine. Ha la personalità per fare a sportellate ma non contribuisce positivamente alla manovra offensiva: le sue sponde sono sempre sporche ed imprecise.

ENERGE 6: prende il posto di D’Auria. Si mette in mostra con qualche bella accelerata e serpentina che impensierisce la linea a quattro del Modena.

BRAMANTE 5: entra al posto di Luci per il forcing finale ma è quasi sempre impreciso. Calcia clamorosamente male l’ultimo corner a suo favore e permette così al Modena di recuperare palla ed ad Azzi di involarsi verso la porta lasciata sguarnita da Vettorel salito in area di rigore per tentare il tutto per tutto.

DI NATALE 5: l’approccio alla partita, come da lui stesso dichiarato, non è stato dei migliori. I suoi giocatori sono entrati in campo timorosi abbassandosi troppo e nei primi minuti di gioco hanno sofferto la maggiore qualità dei padroni di casa nel fare girare velocemente e bene la sfera. Grazie alla superiorità numerica la sua squadra ha fatto la partita creando una buona mole di gioco e palle goal ma è mancata nuovamente freddezza e concretezza sotto porta. Occorre rapidamente ovviare alla scarsa vena realizzativa perché i punti lasciati per strada cominciano a pesare.