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Baldini: «Giochiamo sempre con questo spirito». Murolo: «Vi assicuro: tutti stiamo soffrendo per questa situazione»

Due espulsioni hanno deciso la gara contro il Como. Il mister: «Luci e Pasciuti sono persone per bene, sanno di avere sbagliato»

CARRARA – Una partita decisa da due episodi in cinque minuti, e la Carrarese cade di nuovo tra le mura amiche. Contro la capolista Como la squadra di Baldini è scesa in campo con l’atteggiamento giusto trovando anche il gol nel primo tempo con Giudici, annullato per fuorigioco. A inizio ripresa, poi, le due espulsioni che hanno spianato la strada agli ospiti: prima quella di Pasciuti (già ammonito nel primo tempo) per un fallo al limite dell’area, poi quella di Luci, punito dall’arbitro con il cartellino giallo in uno scontro di gioco e subito dopo spedito negli spogliatoi per proteste, con rosso diretto. Al 23esimo del secondo tempo ci ha pensato Ferrari a portare in vantaggio i lombardi (dubbia la sua posizione di partenza). La Carrarese, priva di due uomini, ha comunque provato fino all’ultimo a trovare la rete del pareggio, mentre il Como si è limitato a difendere il vantaggio.

E’ un Silvio Baldini tutto sommato soddisfatto, sebbene amareggiato per alcuni episodi, quello che commenta il risultato e i frangenti chiave che hanno deciso il match. “Se giochiamo con lo spirito di oggi, ma in 11 invece che in 9, sicuramente possiamo dimostrare il nostro valore. L’importante è non farci prendere dalla paura, anche perché se il destino ti ha riservato che devi soffrire, bisogna farlo dimostrando dignità e onore, e devi andare incontro a qualsiasi cosa, bella o brutta. Non devi avere vergogna di te stesso, sapendo che non puoi rimproverarti”.

In merito alle espulsioni, poi, il tecnico azzurro ha preso le difese dei suoi: “Luci e Pasciuti sono due persone perbene, che hanno fatto un campionato esemplare. Poi, anche se hanno sbagliato, fanno sempre parte del nostro gruppo, bisogna stare loro vicino e non buttar loro la croce addosso. Lo sanno che hanno sbagliato. In ogni caso, le due ammonizioni a Pasciuti mi sono sembrate affrettate, soprattutto la prima, perché in quel frangente il loro giocatore stava trattenendo la palla da terra. Luci, invece, quando è stato espulso, stava solamente facendo presente che il fallo era nostro, e lo faceva in maniera corretta, senza dire parolacce ma con lo spirito giusto”.

A fare da leader in campo, dopo le due espulsioni, è stato Michele Murolo, al ritorno in campo da titolare dopo un periodo prolungato di problemi muscolari. “Ai miei compagni – ha raccontato a fine gara – anche dopo essere rimasti in nove, ho detto che potevamo andare a vincerla, perché sin dal primo minuto abbiamo disputato un’ottima partita, equilibrata, e la differenza con la prima classifica non si è vista. Siamo stati penalizzati da alcune decisioni arbitrali, perché l’arbitro ha buttato fuori due dei nostri uomini in cinque minuti e in quel momento il mondo ci è caduto addosso. L’espulsione di Pasciuti non c’era, non puoi buttare fuori un giocatore per un fallo non cattivo e non da ultimo uomo. Riguardo all’espulsione di Luci, l’arbitro dice di essere stato insultato, ma scene del genere si vedono continuamente. Non è di certo la prima volta”.

Poi, per il difensore campano, c’è spazio per una piccola analisi della stagione. “La nostra è una situazione molto particolare e ne stiamo soffrendo molto. Sappiamo i sacrifici che facciamo, sappiamo com’è andata questa annata. Samo partiti bene – analizza – ma tra covid e infortuni, poi le cose sono andate come sappiamo. Non voglio trovare alibi, dico solo che noi giocatori, lo staff e la società, di questa situazione stiamo soffrendo tanto. Cerchiamo in tutti i modi di uscirne, perché anche oggi siamo stati bravi, ma siamo stati penalizzati da tanti errori. Il rammarico è questo. Mancano sei partite, inutile dire che saranno sei finali. La cosa positiva è che questa settimana abbiamo recuperato tutti i giocatori e oggi, anche in 9 uomini, abbiamo fatto un’ottima gara: questo significa che la Carrarese sta bene ed è in grado di uscire da questa situazione”.

E a proposito degli obiettivi in questo finale di campionato tanto difficile quanto inaspettato, il leader della difesa confessa: “Credo ancora di arrivare nei playoff, ma non perché sono un sognatore, ma perché come Olbia e Giana Erminio hanno fatto una serie di risultati utili, possiamo farlo anche noi. Io credo che questa differenza tra Como e Carrarese, oggi, non si sia vista. Adesso ci aspetta una partita, a Olbia, su un campo molto difficile, ma se la Carrarese è sempre questa, io penso che possiamo uscirne alla grande.