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Novara-Carrarese (1-1): le pagelle

CARRARA – Ancora un pareggio in trasferta per la Carrarese, che in quel di Novara, contro una delle dirette avversarie nella lotta alla promozione, dimostra ancora una volta tutta la sua caparbietà. Azzurri in svantaggio dopo 16 minuti di gioco ma decisamente sfortunati con ben due pali colpiti nel primo tempo, prima da Luci poi da Infantino. Nella ripresa, al 76esimo, arriva il pareggio di Murolo su colpo di testa da corner.

Di seguito le nostre pagelle:

MAZZINI 7.5. Avvio difficile per l’ex Pontedera e Piacenza che dopo pochi minuti di gioco non trattiene un pallone e lo regala a Panico che insacca, ma il direttore di gara lo grazia fischiando fallo a suo favore. Nella ripresa invece compie almeno due prodezze: prima sul colpo di testa di Gonzalez, poi su Cisco a cinque minuti dal termine. Quando si dice “un portiere salva-risultato”…

VALIETTI 6. Alla prima da titolare dal suo ritorno a Carrara, il terzino scuola Genoa gioca una partita ordinata, senza infamia e senza lode. Probabilmente non ancora al cento per cento della forma, dal momento che mancano le scorribande sulla fascia con cui si era messo in mostra nell’ultima parte della scorsa stagione.

BORRI 6: Il duello con il miglior attacco del girone non è dei più banali. Zigoni gli dà filo da torcere puntando su fisicità ed esperienza, ma il giovane difensore non si fa trovare impreparato.

MUROLO 7: La fisicità degli avversari lo mette più volte in difficoltà, specialmente nel primo tempo, quando deve spesso ricorrere a malizia ed esperienza, che certamente non gli mancano. Sbaglia qualche disimpegno, ma l’ennesima incornata di questa stagione, con un terzo tempo ed uno stacco da vedere e rivedere, vale un punto importantissimo.

IMPERIALE 6. Propositivo nel primo quarto d’ora, ma col passare dei minuti sceglie di prediligere la fase di contenimento, anche perché dalle sue parti opera un “certo” Pablo Gonzalez.

LUCI 7. Nel primo tempo, sul risultato ancora di 0-0, colpisce il primo legno di giornata con un gran tiro dai 25 metri. Nella ripresa fornisce l’assist a Murolo da calcio d’angolo. Solita grinta da leader, ma meno precisione del solito nello smistare la palla, anche per via dell’elevato pressing della squadra di casa che lo costringe ad anticipare il tempo della giocata.

AGYEI 6. Torna in mediana dopo diverse partite da centrale di difesa. Il suo non è un compito facile, dal momento che di fronte a sé ha uno dei migliori centrocampi del girone, ma tutto sommato se la cava egregiamente.

CALDERINI 6. In crescita, soprattutto a livello fisico, rispetto alle ultime partite. Nel primo tempo si improvvisa addirittura tiratore dai 25 metri e ne esce un destro a giro niente male.

INFANTINO 6. Il gesto tecnico con cui nel primo tempo riceve palla in area, si gira e tira a botta sicura, vale da solo il prezzo del biglietto: peccato che la palla si stampi sul palo. Per il resto del match tanta difficoltà nel tenere palla e nel gioco aereo, con la difesa piemontese che riesce a contenerlo senza particolari problemi.

PISCOPO 5. Irruento e falloso per tutto il match, non riesce a dare alcun contributo alla manovra offensiva, perdendo praticamente ogni contrasto e facendosi soffiare con facilità il pallone dagli avversari.

CAIS 5.5. In evidente difficoltà per tutto il primo tempo. Baldini lo schiera ancora una volta sulla fascia, ma in quel ruolo appare decisamente sacrificato. Spreca un’occasione clamorosa sparando alto da ottima posizione dopo il palo colpito da Luci.

MANZARI 6. Subentra a Cais a inizio ripresa e rende più vivace la fascia destra. Riesce in qualche dribbling in mezzo al campo ma non crea particolari pericoli in area di rigore.

DOUMBIA 6.5. Non ancora al top della forma, ma sicuramente in crescita. Mostra colpi da fuoriclasse e una buona fisicità nel duelli corpo a corpo.

GRASSINI 6.5. Entra e si mette subito in mostra con qualche interessante sortita offensiva. Conquista il corner che porta al pari.

ERMACORA sv. Entra negli ultimi minuti e aiuta i compagni a gestire il risultato.

BALDINI 7.5. La sua arma migliore è ancora una volta il gruppo. Nonostante le tante assenze, infatti, la caparbietà dei suoi si rivela fondamentale per portare a casa un ottimo pareggio nello scontro diretto con una delle candidate alla promozione. Per dare maggiore vivacità alla fase offensiva inserisce giocatori di spinta come Grassini. Poi, una volta ottenuto il pareggio, capisce l’importanza del risultato e opta con uno schieramento più difensivo con l’ingresso di Ermacora. Dimostra capacità di lettura del match e di adattamento del modulo all’andamento della partita, allo stato di salute della sua squadra e dell’avversario.