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Lecco-Carrarese (0-0): le pagelle

Difesa "adattata", ma che tutto sommato si comporta bene. Ancora troppo spento l'attacco

CARRARA – Buon pareggio in casa della capolista Lecco per la Carrarese, che si porta così a quota 9 punti in classifica. A causa dei tanti infortuni che hanno portato a schierare un undici adattato, specialmente nel reparto arretrato, gli azzurri sono stati costretti a difendersi per gran parte del match. Tutto sommato però ne è uscita una buona prova, soprattutto dal punto di vista del carattere che, ormai è noto, alla squadra di Baldini quest’anno non manca.

Di seguito le pagelle della nostra redazione:

MAZZINI 7. Decisivo nel primo tempo nel tenere la porta inviolata: prima compie un grande intervento deviando in corner un destro di Giudici, poi chiude lo specchio della porta a Mangni respingendo la sua conclusione ravvicinata. Attento e preciso nelle uscite, trasmette grande sicurezza al reparto.
ROTA 7: Questa volta il suo spirito combattivo lo tradisce, dal momento che in un contrasto di gioco si procura un grave infortunio che probabilmente lo terrà lontano dal campo per diversi mesi. Il nostro è comunque un voto di incoraggiamento per un giocatore che in poco tempo, con la sua grinta e la sua qualità, si è conquistato il pubblico di Carrara. In bocca al lupo Arensi, e buona guarigione.
AGYEI 6. Non una giornata facile per il ghanese, costretto ancora una volta ad adattarsi a centrale di difesa senza però il supporto di un centrale di ruolo al suo fianco. Si trova ad affrontare un attacco roccioso, motivo per cui si trova spesso in affanno, fatica a trovare il tempo dell’intervento e in un paio di occasioni si lascia soffiare pericolosamente il pallone. Nel secondo tempo prende le misure e la retroguardia azzurra rischia meno.
IMPERIALE 6.5. Appare spaesato nei primi minuti di gioco, forse per via della posizione inedita di centrale di sinistra, che deve ricoprire in una situazione di emergenza. Alla lunga però si cala nel ruolo e riesce a contenere in maniera efficace le iniziative dell’attacco bluceleste. Compito tutt’altro che banale. Nel primo tempo salva sulla linea un gol praticamente fatto, intervento che da solo gli fa guadagnare mezzo punto in più.
ERMACORA 6.5. Bella prova da parte del classe 2000 in prestito dall’Udinese, che sulla fascia sinistra neutralizza efficacemente ogni sortita offensiva degli avversari. Terzino più di contenimento che di spinta, ma esattamente quello che serviva in una gara di questo genere.
LUCI 6. Quasi sempre puntuale in fase di contenimento ma in difficoltà nella costruzione del gioco, sia per il forte pressing dei padroni di casa, sia per l’immobilismo dei compagni, che non gli dettano mai la giocata.
SCHIRÒ 5.5. Dimostra di calarsi sempre di più nel ruolo di centrocampista centrale, ma dà l’impressione di non riuscire ancora a rendere a pieno. Le sue qualità tecniche e fisiche sicuramente gli permettono di fare ancora meglio. Suo comunque il primo (e unico) tiro verso la porta avversaria dopo 35 minuti di gioco.
PASCIUTI 6. Gioca i primi minuti da esterno alto, poi, a causa dell’infortunio di Rota, è costretto ad arretrare in difesa, dove indubbiamente appare più sacrificato. In ogni caso non la miglior gara da parte dell’ex Carpi, che sin dai primi minuti appare più nervoso del solito. Il suo compito in fase di contenimento non è semplice, perciò pensa più a difendere che a proporsi in avanti.
CALDERINI 5. Il duello con Celjak non è dei più facili, ma l’esterno azzurro dà l’impressione di voler cedere in partenza. Il laterale bluceleste conosce la sua velocità, lo anticipa e lo aggredisce per tutto il match.
INFANTINO 5. Ancora indietro a livello di condizione fisica. Lo si nota negli allunghi palla al piede e nei contrasti aerei che difficilmente riesce a vincere. Come attenuante occorre però sottolineare che i compagni di reparto lo supportano veramente poco, costringendolo quasi sempre a lottare solo in mezzo a due avversari.
PISCOPO 5. Lontano dal giocatore dalle enormi potenzialità che negli ultimi anni a Carrara ha fatto vedere il meglio del suo repertorio. Piazzato nel ruolo che più gli si addice, alle spalle di Infantino, contro i lombardi non riesce mai a creare pericoli. Deve recuperare imprevedibilità e guizzo.
MANZARI 5.5. Entra “a freddo” al 20esimo del primo tempo a causa dell’improvviso infortunio di Rota e ci mette un po’ a carburare. Nella ripresa offre qualche spunto interessante, ma come nelle altre partite fin qui giocate mostra ancora difficoltà nelle tenuta fisica contro gli avversari della categoria.
CAIS 6: sostituisce Calderini sulla fascia sinistra ed aiuta soprattutto in fase di copertura, raddoppiando le marcature con Ermacora.
PAVONE sv. Sostituisce Manzari negli ultimi minuti di gioco.
BALDINI 7. Considerate le innumerevoli assenze e il brutto infortunio di Rota, capisce che forse è meglio lasciare da parte pressing e aggressività e giocare una gara di contenimento e sacrificio. Schiera una difesa a 4 quasi bloccata per 90 minuti, con entrambi i centrali adattati, rinunciando in parte alla sua filosofia di gioco volta all’attacco. Un parziale cambio di mentalità che per il tecnico azzurro è una novità, ma grazie al quale la Carrarese riesce a non subire gol per la terza volta in campionato e a portare a casa un punto fondamentale per non far scappare la capolista. Questi sono i risultati che alla lunga potranno acquisire un grande valore.