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Pontremolese, parla il presidente Aprili: “Ripartire con le stesse ambizioni e non ripetere gli errori commessi”

Una lunga comunicazione nella quale c'è il rammarico della stagione fallimentare della prima squadra ma anche la soddisfazione per i traguardi del settore giovanile

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PONTREMOLI- Dopo la tragica sconfitta di domenica scorsa contro il Castelnuovo Garfagnana (2-1), che è costata alla Pontremolese di mister Macchioni la retrocessione i Promozione, il presidente azzurro Piergiorgio Aprili si è espresso con una lunga comunicazione verso i propri tifosi nella quale c’è il rammarico della stagione fallimentare della prima squadra, ma anche la soddisfazione per i traguardi del settore giovanile. Una lettera di mea culpa, così come di ottimismo e voglia di rivincita che deve essere da insegnamento a tutti gli sportivi e che mette in luce la saggia filosofia della centenaria società.

“La vita è fatta per il 20% da quello che ti accade e per il 80% da come reagisci alle cose che ti accadono. Partendo da questa citazione inizio a descrivere “quello che è accaduto”. È accaduto che dopo diversi anni siamo riusciti a portare tutte le squadre del settore giovanile ai regionali: complimenti grandissimi in particolare a Luca Lecchini e Michele Beghini che hanno creduto dall’inizio a questo sogno (realizzato) e poi a tutti i dirigenti che si occupano giornalmente di questo progetto, Amorfini, Della Catta, Pina, Leri e Barontini e Della Bartolomea per la gestione della Juniores; un grazie ai ragazzi, agli allenatori e istruttori, ai dirigenti accompagnatori e ai genitori, un grandissimo complimento a Oreste Petruccie naturalmente un “monumento” alla nostra Cristina, supportata da Francesco Leoncini, un ragazzo con grandi qualità.
E’ anche accaduto che dopo 3 anni, senza “triste declino” (con 3 Regionali???) come definito da qualcuno, siamo tornati in Promozione da dove siamo partiti. Gli errori commessi sono tanti, ma non sbaglia chi non fa nulla e soprattutto chi non prova a mettersi in gioco per creare una società che ha sogni (e quelli non ce li può togliere nessuno) che puntano al massimo livello a cui la nostra realtà locale, sociale, economica, ambientale e sportiva ci può consentire di arrivare.

Concludo parlando di come si reagisce alle cose che accadono: quest’anno è capitato di tutto, basta vedere quello che è successo nell’epilogo finale. Ma la colpa (che è una brutta bestia) è da attribuire in parti uguali a tutte le componenti, in primis a me e poi a cascata ai miei collaboratori, alla parte sportiva, tecnica, dirigenziale. Il futuro? Molto chiaro, ripartire con le stesse ambizioni, ma puntando su persone che hanno veramente i colori della Pontremolese nel cuore. È questa la sfida più grande, è in questo punto che sono state fatte valutazioni sbagliate, soprattutto da parte mia, dovrò imparare ad andare più in profondità per non rischiare di ripetere errori di valutazione che ho commesso in questi anni. Ma si va avanti a tutta e come sempre “c’è anche domani”.

Piergiorgio Aprili

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