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Una gara di Giovanissimi under 15 per l’arbitro “pro” Matteo Canci. L’Aia Carrara: «Siamo un’unica famiglia» foto

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CARRARA – Non ci sono arbitri di Serie A e di Serie B (se non per una pura questione di formalità) nella sezione Aia di Carrara. Ci sono giovani che hanno portato a termine un percorso e altri che sono soltanto all’inizio, ma spinti da una gran voglia di apprendere. E’ questo il messaggio che vuole mandare la sezione guidata da Francesco Cecchini, presidente degli arbitri carraresi: l’Aia di Carrara è “un’unica grande squadra, a prescindere da chi si trova ad un livello più alto o uno più basso”. E per lanciare un segnale concreto, domenica scorsa allo stadio Paolo Deste di Avenza, la sezione ha deciso di far arbitrare una partita di giovanissimi under 15, San Marco Avenza-San Giuliano a Matteo Canci, giovane arbitro classe ’94 recentemente promosso in Serie C.

Un’iniziativa che si aggiunge ai tanti progetti della sezione che in questo periodo di ripartenza sta lavorando con intensità puntando molto sui più giovani, grazie anche alla collaborazione con le scuole. Ma non solo. L’Aia di Carrara, infatti, è stata la prima sezione arbitri in Italia ad aderire al progetto “Arbitri giocatori”. Una possibilità che è stata data a livello nazionale e che l’associazione carrarese ha colto nell’immediato rendendosi capofila di una vera e propria svolta nel mondo degli arbitri. Sono quattro, al momento, i giocatori iscritti alla sezione che stanno arbitrando in pianta stabile. Altri quattro stanno seguendo il corso arbitri e presumibilmente intraprenderanno la stessa strada. “Un modo per scoprire che non ci sono antagonisti in campo – spiega Cecchini – per creare una certa empatia tra arbitri e giocatori. Si tratta di un nuovo approccio culturale. E’ un progetto che arricchisce un po’ tutti. Per noi arbitri avere ragazzi che vengono dal mondo del calcio è un valore aggiunto, perché partono con una marcia in più. Al tempo stesso loro partono avvantaggiati, sia da un punto di vista del regolamento che di approccio mentale e di empatia”.

 

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