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Romagnano, Alberti: “Ringrazio i ragazzi della Curva Dallas Adelmo Pucci”

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ROMAGNANO- Finalmente una settimana serena quella passata dal Romagnano che, con l’importante vittoria di domenica scorsa contro il Molazzana (3-1), è balzato fuori dalle zone paludose della graduatoria, piazzandosi con 10 punti in una più comoda settima posizione. Ai microfoni di Calcio Massa Carrara il “condottiero” Paolo Alberti che ormai da anni guida la formazione amaranto con ottimi risultati:

Alberti, domenica avete fatto una grande vittoria. Vuoi ringraziare o la vuoi dedicare a qualcuno in particolare? Ci tenevo prima di tutto a ringraziare i ragazzi della “Curva Dallas Adelmo Pucci” per il sostegno ricevuto, in un momento per me difficile e pesante, sia domenica con cori, striscioni e saluto a fine partita, sia in questi giorni con messaggi che oltre ad avermi sorpreso mi hanno veramente commosso. Mi hanno regalato un momento speciale che non dimenticherò mai e chi mi conosce bene sa quanto tenga a certe cose, perchè ti fanno capire che sei riuscito a trasmettere qualcosa di importante sotto l’aspetto umano”.

Un grazie di cuore lo devo ai miei ragazzi che nonostante tutte le problematiche, i vari acciacchi e infortuni dovuti ad un campo reso ormai cemento, riescono sempre a tirar fuori il massimo benché molti di loro siano costretti a ricorrere ad antidolorifici per poter giocare. A volte dimentichiamo troppo facilmente e in fretta ciò che ha fatto questa squadra negli ultimi due anni giocati prima del blocco: una finale play-off, una semifinale di Coppa, una finale di Coppa che purtroppo non abbiamo potuto giocare causa covid e soprattutto una promozione in Prima Categoria giocando la bellezza di 66 partite di cui 44 vinte 12 pareggi e 10 sconfitte, con oltre 150 reti segnate e 65 subite, numeri di tutto rispetto per questo grande gruppo”.

Traccia un bilancio del vostro campionato fino ad oggi…Fino ad oggi, escluso il Pietrasanta, abbiamo incontrato le prime cinque in classifica. A Corsanico forse abbiamo fatto la partita perfetta vincendo meritatamente su un campo difficile contro una grande squadra, ma penso che contro la capolista Torrelaghese abbiamo espresso il nostro miglior calcio e pure a Porcari contro una squadra che mi ha impressionato sia fisicamente che per dei precisi concetti di gioco abbiamo espresso un buon calcio, purtroppo in entrambe 

le partite abbiamo commesso degli errori abbastanza pesanti a fine primo tempo e inizio ripresa che con queste corazzate non ti puoi permettere. Abbiamo compromesso l’esito finale dove in entrambe le gare non meritavamo assolutamente di perdere.

Con il Forte invece abbiamo fatto la peggior partita sotto l’aspetto del gioco, anche per meriti degli avversari, conquistando un risultato positivo nonostante sotto di due reti grazie ad una grande reazione caratteriale. Invece domenica abbiamo vinto meritatamente, per la prima volta quest’anno gli episodi hanno girato tutti a nostro favore, rendendo più facile del previsto una gara veramente difficile. Ora spero di recuperare il prima possibile la condizione di alcuni giocatori infortunati anche se il campo purtroppo non ci aiuta”.

Vedendo gli striscioni della curva e leggendo alcuni articoli nel giornale sembrerebbe che negli ultimi periodi ci siano stati delle tensioni…  “No, chi è nel calcio, ma succede anche nella vita di tutti i giorni, sa che possono esserci delle incomprensioni che si risolvono con una semplice chiacchierata. Io penso di aver contribuito alla crescita di questa Società sia nei lavori di ristrutturazione guadagnandomi l’appellativo di “mezzadro” (ride) e soprattutto nella realizzazione del settore giovanile. A volte non capisco certe dinamiche che si vengono a creare dove bisogna per forza trovare o a volte ancor peggio inventare situazioni negative per provare a denigrare o distruggere tutto ciò che di bello, grande e importante è stato fatto in questi anni difficili da persone che hanno veramente a cuore il bene del Romagnano. Durante la sosta forzata il “Raffi” era diventato ormai un punto di ritrovo di un gruppo di amici (tra cui il compianto “Pisano”) dove tutti si sentivano partecipi e indispensabili, con un unico obiettivo di far crescere questa  società e con le proprie forze è stato capace di rialzare e successivamente coprire una tribuna, risistemare i due campetti in erba, la vecchia sede, gli spogliatoi, l’infermeria, il magazzino, la lavanderia, l’impianto di illuminazione, imbiancare i muri interni ed esterni (abbelliti dalla mano di Luca Marchini).

 

Successivamente, nonostante le difficoltà avute per le promesse del Comune per il nuovo manto sintetico e non ancora sistemato, è stato creato in meno di due mesi grazie all’ottimo lavoro da parte di due miei grandi amici come Benassi e Ricci un settore giovanile invidiabile che solo pochi mesi fa era veramente impensabile. Ad oggi il Romagnano vanta ben oltre i 150 tesserati e questi numeri sono destinati a crescere, se riusciamo a programmare e soprattutto a non cadere in provocazioni di persone che non vogliono il bene di questa storica società”.

Ci dicono che sei parte integrante anche del settore giovanile, hai una tua categoria? “Si mi è stata data la categoria 2013, sono belli come il sole e sono la linfa per il mio benessere psicofisico. In quell’oretta e mezzo riescono a farmi staccare completamente da situazioni esterne con la loro spontaneità e soprattutto hanno già arricchito la bacheca della Società di ben 4 trofei vinti nei tornei estivi.

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