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Pontremolese, bomber Musetti: «Società seria e ambiziosa. Adesso vogliamo gli spalti pieni». Bertacchini: «Giochiamo per vincere»

PONTREMOLI – L’aria di casa, la voglia di mettersi in gioco in una categoria diversa e l’intesa con una società seria e ambiziosa, fatta di persone che condividono la sua stessa idea di calcio. Queste le ragioni che hanno spinto Riccardo Musetti ad accettare l’offerta della Pontremolese, che con l’acquisto del bomber ex Cremonese, Parma, Spezia e Treviso si è aggiudicata un pezzo da novanta per la prossima stagione. «La trattativa andava avanti da più di un anno – spiega il nuovo attaccante azzurro in conferenza stampa -. Il ds Giuntini voleva portarmi già lo scorso anno. Adesso ci sono le condizioni, dunque eccomi qua. Sono contento, ho trovato l’ambiente che fa per me, con persone che vedono il calcio come lo vedo io». Un calcio, per quel che riguarda il campo, sicuramente propositivo, «anche perché siamo nel 2021, e il calcio attendistico non esiste più», mentre a livello di idee e programmi, il calcio di una società che ha ambizioni. «Mi hanno fatto capire che l’Eccellenza sta loro stretta – continua Musetti – e che vogliono raggiungere traguardi importanti».

La piazza adesso si aspetta tanto, da lui e dai risultati in campo. Ma il bomber, lo specifica, non è mai stato «uno dalle grandi promesse». «Prometto il massimo impegno, quello sicuramente. Promettere qualsiasi cosa di diverso, adesso, lascia un po’ il tempo che trova. Metterò a disposizione la mia esperienza alla squadra e garantisco grandissima professionalità». E se la discesa di categoria potrebbe sembrare un fattore di vantaggio per un calciatore della sua esperienza, Musetti mette in chiaro fin da subito che nulla è scontato: «Credo che bisogna calarcisi in questa categoria: se uno pensa di essere di categoria superiore, viene e fa solo delle figuracce. Sono uno che apprende molto, dunque vedo subito se c’è da giocare di fioretto o di spada».

L’ex Cremonese spiega poi come si è conclusa la trattativa con il ds Maurizio Giuntini e il direttore tecnico Mauro Bertacchini: «Sono venuto qui in incognito, la scorsa settimana, a vedere un amichevole. I direttori mi hanno notato subito. La squadra mi ha fatto un’ottima impressione, nonostante mancassero diversi giocatori. Questo mi ha convinto, oltre al fatto che non avevo più intenzione di spostarmi, cercavo una soluzione in zona, e questa mi è sembrata la più appetibile». Il giocatore è infatti nativo di Carrara, e proprio con la Carrarese, nel 2014, c’è stata una breve parentesi. «All’epoca sbagliammo entrambi il tesseramento e rimasi diversi mesi fermo. Poi, nel calcio tante cose devono venire. Quella volta non sono venute, probabilmente perché non dovevano venire. A me dispiace, perché ero molto contento di giocare nella squadra che ho sempre tifato da bambino. Purtroppo è andata così».
Infine un appello ai tifosi: «Spero che la piazza si rianimi, perché gli spalti vuoti non hanno fatto bene a nessuno, né alla società né alla gente. Non so se il mio arrivo possa portare più gente, ma lo spero».

Accanto a lui, sorride un orgoglioso Mauro Bertacchini, direttore tecnico del club azzurro: «A parte la grandissima esperienza e le qualità tecniche, Riccardo ci ha colpito sin dai primi colloqui per l’umiltà con la quale, eventualmente, si sarebbe calato nella nostra categoria». E sugli obiettivi: «Puntiamo a fare un campionato importante. Con l’arrivo del bomber possiamo dire di aver sistemato una lacuna abbastanza evidente, che era quella di un attaccante da affiancare agli altri tre. Il nostro vuole essere un campionato di vertice, e comunque giocato con grande entusiasmo e voglia di dimostrare che anche Pontremoli, “nel suo piccolo”, può competere con realtà importanti come Massese e altre società del genere. Siamo competitivi – chiude -. Dire dove arriveremo di preciso è difficile, ma sono convinto che la squadra giocherà per vincere e per dimostrare che anche in realtà piccole ma serie si riesce a far calcio a certi livelli».