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Massese, i legali della società: “Massese e i propri tesserati sono parte lesa in questa vicenda”

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Dopo l’ufficialità della squalifica di 15 mesi a mister Matteo Gassani, la società U.S. Massese 1919 risponde con un secondo comunicato stampa nel quale si ritiene parte lesa e dichiara di essere pronta a rivolgersi e tutti gradi di giudizio della Giustizia Sportiva e se fosse necessario alla Giustizia Ordinaria. Di seguito il comunicato:

COMUNICATO STAMPA

L’U.S. Massese 1919 dopo le sanzioni comminate ai propri tesserati Giovanni Nepori e Dario Pantera, nonché alla Società Massese, apprende nuovamente con stupore ed incredulità la squalifica di 15 mesi occorsa al proprio allenatore Matteo Gassani.

Pertanto vista e considerata l’abnormità anche della pronuncia della Commissione Disciplinare la quale ha del tutto travisato i fatti occorsi e che altresì non ha in alcun modo tenuto conto della esaustiva memoria difensiva dei propri legali di fiducia la U.S. Massese 1919 congiuntamente al proprio tesserato Matteo Gassani comunica che ricorrerà senza indugio innanzi alla Corte Federale di Appello della F.I.G.C. per impugnare detta pronuncia.

Ciò anche al fine di tutelare l’onorabilità e la credibilità dei propri tesserati, nonché del sodalizio Massese.

Pertanto è stato dato ampio mandato allAvv. Luca Ulivi, allAvv. Francesco Rondini e allAvv. Edoardo Truppa di adire tutti i gradi di giudizio della Giustizia Sportive e se fosse necessario rivolgersi alla Giustizia Ordinaria al fine di far emergere la verità dello svolgimento dei fatti oggetto del presente giudizio.

Si ritiene infatti che l’organo giudicante di primo grado non abbia tenuto minimamente conto delle argomentazioni difensive depositate in atti nonostante si basassero su elementi oggettivi.

Ad ogni modo l’Avv. Francesco Rondini si ritiene fiducioso che già dal prossimo grado di giudizio in Appello innanzi alla Corte Federale di Appello Figc in Roma si possa far emergere il reale svolgimento dei fatti con la speranza che possano essere accolte in toto tutte le richieste istruttorie non accolte in primo grado a cominciare dalla richiesta di consulenza tecnica d’ufficio sulla veridicità dei file audio prodotti in sede di esposto alla procura federale.

Al contempo la Difesa dei tesserati è consapevole che per la giustizia sportiva vi siano dei parametri diversi di valutazione dei fatti si veda non da ultimo il caso dell’atleta Alex Schwazer.

Ad ogni modo se non bastasse esauriti i prossimi due gradi di giudizio in appello. La società è già pronta ad adire la giustizia ordinaria.

Tuttavia proprio per questo motivo si invita l’opinione pubblica a non trarre condanne affrettate in quanto sappiamo che non si è colpevoli fino a quando le sentenze non diventano definitive.

Si rimane quindi fiduciosi che la giustizia sia sportiva che ordinaria possa fare il suo corso affinchè sia fatta giustizia in quanto si ritiene che il sodalizio massese ed i propri tesserati siano in realtà parte lesa.

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