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Il Ricortola tiene duro, Maggiani: “Fermamente motivati a proseguire”

Un segnale di speranza attraverso le parole dello storico dirigente: "Da parte dei nostri atleti, soprattutto dei più piccoli, c'è una grande voglia di allenarsi e questo è la prima leva che ci spinge ad andare avanti"

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MASSA- La pandemia sta mettendo a dura prova l’esistenza stessa di tante associazioni di calcio dilettantistiche ma ci sono esempi di società che non hanno intenzione di mollare di un centimetro e che, anzi, assicurano un rinnovato impegno. E’ il caso del Ricortola che porta un segnale di speranza attraverso le parole dello storico dirigente Alfredo Maggiani.

Il calcio sta attraversando un momento davvero difficile. Come lo state affrontando?
“Da marzo scorso è iniziato un anno surreale che stiamo riuscendo a superare soltanto grazie al dedizione dei nostri tecnici e degli altri collaboratori sportivi che hanno continuato a garantire il loro impegno con grande sacrificio. Da parte dei nostri atleti, soprattutto dei più piccoli, c’è una grande voglia di allenarsi e questo è la prima leva che ci spinge ad andare avanti”.

Il Ricortola che cosa ha intenzione di fare nel futuro prossimo: lascia o raddoppia?
“Siamo fermamente motivati a proseguire. Ci sono stati dei nuovi ingressi in società di alcuni soci più giovani che ci hanno portato nuova linfa ed entusiasmo. Poco prima che venisse dato il secondo stop all’attività agonistica avevamo provveduto alla semina invernale del campo sportivo e quindi ci ritroviamo con un un fondo in erba verde ed invitante come non mai che non è ancora stato sfruttato in gare o competizioni. La nostra intenzione è di organizzare un gran torneo dove far tornare a giocare i nostri ragazzi non appena la situazione migliorerà”.

Come ha inciso la pandemia sulla vita della vostra società?
“La difficoltà maggiore resta quella di far fronte ai costi fissi (acqua, luce, gas) che per associazioni come la nostra senza fini di lucro avviene soltanto attraverso i proventi derivanti dalle rette dei genitori, dagli incassi delle partite e del punto ristoro. Pur con l’attività quasi completamente paralizzata c’è comunque un impianto che impone una manutenzione onerosa. Un impianto che a costo di grandi sacrifici stiamo riuscendo a salvaguardare come un piccolo “gioiello” per la città. Un grazie in questo senso va alla ditta Green Grass sia per l’ottimo lavoro svolto che per la comprensione per il brutto momento finanziario”.

A livello tesserati qual’è la situazione?
“Può sembrare un paradosso ma il numero di tesserati a settembre è aumentato. Siamo arrivati a 164 atleti tra settore giovanile e scuola calcio. I tesserati superano ampiamente quota 200 se includiamo anche la Juniores e la prima squadra della Seconda Categoria. Evidentemente il covid-19 non ha intaccato la “fame” di calcio dei giovani, anzi l’ha rafforzata”.

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