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Massese, Della Bartolomea: «Barsottini leader indiscusso»

La parola all'allenatore dei portieri bianconero: "La Massese deve essere protagonista, lo impone il suo blasone e la sua centenaria storia"

MASSA – Durante questo periodo di pausa forzata dovuta al Covid, che ha colpito uno svariato numero di calciatori bianconeri, abbiamo parlato con uno dei membri dello staff di mister Gassani, l’allenatore dei portieri Matteo Della Bartolomea, ex poriere della Pontremolese e di molte altre squadre dilettanti che la passata stagione ha avuto anche un’esperienza da allenarore, nel Vallizeri in Terza Categoria.

Lo scorso anno allenavi in Terza Categoria e oggi sei allenatore dei portieri della Massese. Confronta le due esperienze…
L’anno scorso ero in attesa di prendere il patentino FIGC da preparatore dei portieri e nel mentre, a dicembre, un gruppo di amici mi ha chiesto la “pazzia” di allenare la squadra e portarla al salto di categoria. Se questo maledetto Covid non c’avesse fermato ce l’avremmo fatta, esperienza stupenda che dimostra come il calcio possa regalare sempre emozioni e soddisfazioni nonostante si debba lottare “giustamente” con problemi di lavoro e famiglia tutte le settimane. Non finirò mai di ringraziare sia la società che i miei ragazzi“.

Ti piacerebbe ritornare a gestire tutta la squadra anzi che i portieri. In cosa ti senti più portato tra i due ruoli?
Ho studiato e sto continuando a studiare come preparatore dei portieri ( proprio ora sto facendo un master di match e training analysis del portiere ),la mia vera passione è questa . Poi nella vita non si può mai sapere ma ad ognuno il proprio mestiere!

Come ti trovi a Massa, conoscevi già Gassani?
Sono stato catapultato nella fantastica realtà Massese grazie a Mister Gassani, e soprattutto grazie al Direttore Pantera che si è preso la responsabilità di portare uno sconosciuto in una piazza del genere e per ciò non finirò mai di ringraziarli e metterò al servizio della causa il massimo impegno. Il Mister per me non è solo il capo timone, il “diavolo” o quant’altro, ma un amico vero, persona leale nei confronti del quale nutro affetto e grande stima. Ci conosciamo da anni, abbiamo in comune molte cose tra le quali la grande passione per il calcio, la voglia di lavorare sul campo con entusiasmo e la gavetta visto che entrambi siamo arrivati dove siamo partendo dalle categorie inferiori. Lasciatemi dire che per il sottoscritto arrivare alla Massese è il miglior premio che potesse ricevere per i tanti sacrificio fatti in questi anni”.

Come va il rapporto con gli altri elementi dello Staff?
Con il gruppo staff c’è molta empatia, grande unità di intenti facilitato dal fatto che con i mister Gassani e Maurelli abbiamo un rapporto anche fuori dal campo. Viviamo tutti i giorni in maniera diretta il mondo Massese e c’è grande disponibilità al lavoro di gruppo, con mister Benedetti e con Zeni sono entrato subito in sintonia e ciò è avvenuto con estrema facilità, visto che sto parlando di due grandi professionisti oltre che di due persone squisite dal punto di vista umano“.

Come valuti Barsottini?
Marco rappresenta il portiere che tutti gli allenatori vorrebbero nella loro squadra. Portiere e uomo di altra categoria, un leader indiscusso che ritengo essere fondamentale anche per la crescita esponenziale che stanno avendo i più giovani e i suoi compagni di ruolo“.

Quando credi che ripartirà il torneo di Eccellenza?
Tutto deve ripartire! Il movimento calcio dilettanti non può fermarsi, questa volta potrebbe essere un danno notevole. Secondo me è giusto e responsabile far passare questo periodo, seguendo regole e ristrettezze ma una cosa non va mai persa di vista, chi ha potere decisionale deve sempre pensare che dietro alle società ci sono sacrifici e sinergie che se non alimentate in qualche modo ci portano alla fine del tutto. Non è un discorso egoistico riferito solo al giocatore dilettante che ora è a casa e non percepisce il rimborso spese, ma va visto a 360 gradi. È giusto pensare a chi cura un impianto sportivo, all’addetto alla lavanderia, al bar dello Stadio etc etc . Condivido sia il discorso di Daniele Adani che la richiesta che stanno facendo tantissimi rappresentanti del calcio toscano (tra cui il nostro capitano Zambarda), cioè ripartire e farlo però subito appena si potrà“.

Se tutto ripartirà che ruolo reciterà la Massese ?
La Massese deve essere protagonista, lo impone il suo blasone e la sua centenaria storia e vi posso garantire che tutti stanno lavorando in questa direzione e con il massimo dell impegno. Ciò che ho provato grazie ai nostri splendidi Ultras prima e dopo la partita vinta in casa contro il Montecatini è un qualcosa che auguro di vivere a tutti gli appassionati di questo sport, da brividi…!!! Si meritano il meglio e faremo di tutto per onorare questa maglia in ogni allenamento e in ogni partita“.