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Osteopatia, fascite plantare

A cura della dott.ssa *Manon Mottini

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    Si tratta di un’infiammazione della fascia plantare che decorre dal calcagno alle ossa metatarsali. È un disturbo che colpisce corridori, calciatori, saltatori, ballerini, rugbisti e si manifesta negli sport dove il piede è sottoposto a sistematici impatti.

    SINTOMATOLOGIA

    Il dolore provocato dalla fascite plantare si localizza sotto il tallone e/o sotto l’arcata plantare e colpisce per lo più un solo piede.

    Si manifesta la mattina nei primi passi dopo il risveglio per poi attenuarsi durante la giornata. Il dolore può comparire anche dopo lunghi periodi trascorsi in piedi, alzandosi dopo essere stati seduti o a riposo per molto tempo oppure dopo un’attività sportiva.

    In alcuni casi il dolore è così intenso da impedire non solo la corsa ma anche la camminata.

    FATTORI DI RISCHIO

    I fattori di rischio delle fascite plantare si dividono in 3 gruppi principali:

    1) Anatomici -> conformazione del piede: piatto, pronato
    2) Funzionali -> rigidità della fascia plantare, del polpaccio o del tendine d’achille / stress meccanici, microlesioni e sovraccarichi
    3) Posturali -> dismetrie degli arti inferiori.

    Si aggiungono inoltre calzature inadeguate e obesità.

    A seconda della loro eziologia, le fascite possono essere classificate in:

    1) traumatiche -> trauma diretto come una caduta sul calcagno
    2) microtraumatiche -> da sovraccarico. I fattori che generano un sovraccarico possono essere sia intrinseci sia estrinseci. I primi includono un’alterazione della biomeccanica della deambulazione, età dell’atleta e sovraccarichi sportivi. I fattori estrinseci invece riguardano terreno di gioco, calzatura e allenamenti incongrui.
    3) su base dismetabolica e/o infiammatoria

    TERAPIA

    1) Applicazione del ghiaccio 2/3 volte al giorno nella prima fase per ridurre l’infiammazione e attenuare il dolore.
    2) Riposo: limitare gli sforzi ed evitare di camminare troppo o di rimanere in piedi a lungo.
    3) Osteopatia: individua la causa del sovraccarico che ha portato alla fascite. Ha come obiettivo la riduzione della tensione sulla fascia plantare, correzione della postura e ripristino della meccanica del piede e dell’arto inferiore.
    4) Plantari per correggere le disfunzioni podaliche.
    5) Scarpe adatte.
    6) Esercizi riabilitativi e di stretching della fascia plantare, tendine d’achille e polpaccio.

    *Dott.ssa Manon Mottini
    Osteopata D.O, M.Sc (UK)
    Per info e chiarimenti: +39 3356524986
    Facebook: Osteopata Manon Mottini

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