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Osteopatia, pubalgia nei calciatori

A cura della dott.ssa *Manon Mottini

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    La pubalgia è definita come dolore localizzato nell’area inguinale, pubica e all’interno della coscia. Circa il 10-18% dei calciatori presenta ogni anno questa condizione che causa non solo riduzione della performance e un periodo fuori dal campo ma anche aspetti psicologi di paura di non tornare performanti come prima.

    Sono 5 i segni che indicano una pubalgia –> dolore durante:
    Lancio della palla;
    Adduzione dell’anca;
    Crunch addominali;
    Scatti e cambi di direzione;
    Palpazione del pube e dell’addome.

    Solitamente il dolore compare nei primi minuti di movimento per poi attenuarsi o scomparire con il riscaldamento muscolare ma con il progredire del tempo, se non si cura la pubalgia, il fastidio tende ad aumentare soprattutto nel lanciare la palla, fare scatti e correre. La sintomatologia migliora con il riposo.

    La pubalgia è provocata nella maggior parte dei casi da un sovraccarico: eccessiva sollecitazione di lanci, cambi di direzione e scatti. L’altra causa invece include i traumi e microtraumi, anche se in percentuale minore. Il dolore nell’area inguinale e pubica è provocato nel 58% dei casi da una problematica agli adduttori, 35% ileo-psoas, 5% ernia inguinale – fratture pelviche, 2% retto dell’addome.

    I fattori che predispongono il rischio di avere una pubalgia sono diversi:

    * Asimmetria e squilibrio del bacino con alterazione posturale;
    * Intensa attività sportiva;
    * microtraumi ripetuti;
    * Passaggio da un campo di calcio in erba a uno sintetico;
    * Squilibrio muscolare tra adduttori tesi e addominali deboli;
    * Precedente pubalgia non trattata o curata in modo sbagliato;
    * Aderenze cicatriziali pelviche.

    Il trattamento osteopatico è molto efficace in caso di pubalgia nel calciatore. Utilizza sia tecniche d’inibizione muscolare, mobilizzazione articolare e manipolazione vertebrale sia approcci viscerali, cranio-sacrali e fasciali. L’osteopatia ha lo scopo di correggere la postura e lo schema alterato riequilibrando non solo il bacino ma anche l’intero sistema. Sono inoltre molto utili esercizi sul core link e stretching della muscolatura adduttoria.
    Nel caso di ernia inguinale, strappo della muscolatura addominale e sindrome della guaina femorale, il trattamento è chirurgico.

    *Dott.ssa Manon Mottini
    Osteopata D.O, M.Sc (UK)
    Per info e chiarimenti: +39 3356524986
    Facebook: Osteopata Manon Mottini

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