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Milano C5-Città di Massa rinviata per due casi sospetti tra i lombardi, «La salute è più importante»

I lombardi hanno avuto dei contatti a rischio con dei positivi, i bianconeri hanno deciso di non partire prima ancora di avere l'ufficialità della Divisione. Il d.s. Tonelli: «Tante società avrebbero dato peso a 3 punti, noi no»

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MASSA- Non è partito per Gorgonzola, casa del Milano C5, il Città di Massa di Felice Mastropierro. Le motivazioni? La squadra lombarda aveva già manifestato sui propri canali social, nella serata di venerdì, la volontà di rinviare la partita in programma per sabato pomeriggio prima ancora che la Divisione Calcio a 5 si esprimesse in merito. Milano, infatti, aveva immediatamente palesato alle autorità competenti la problematica interna allo spogliatoio, con due giocatori che avevano avuto nei giorni passati un contatto a rischio con una persona risultata poi positiva al Covid-19.

Il comunicato ufficiale della Divisione è arrivato solo nel pomeriggio, anche se i bianconeri apuani sarebbero stati disposti a rischiare la sconfitta a tavolino. «Questa mattina abbiamo deciso di saltare la partita qualsiasi sarebbe stata la conseguenza, tre punti non sono importanti come la salute di tutti noi, dei giocatori e delle loro famiglie. – ha dichiarato il nuovo ds ed ex bandiera bianconera Thomas Tonelli – Tanto che abbiamo ricevuto anche attestati di stima dai nostri ragazzi che ci hanno confermato che sono fieri di far parte della nostra realtà, perché alcune società forse avrebbero dato peso alla perdita di tre punti, a noi però non interessa».

In un momento delicato come quello presente, la scelta del Città di Massa deve essere presa da esempio. Soprattutto se considerato che su 6 partite in programma questo week-end nel Girone A di Serie A2, soltanto quella tra Fenice Venezia Mestre e Saints Pagnano è stata regolarmente giocata. «Purtroppo – continua Tonelli – a distanza di pochi mesi ci ritroviamo di fronte ad una situazione dove non è ancora possibile stabilire un punto di caduta sia sanitario che economico, tutti gli sforzi fatti durante il lockdown sembrano andati in fumo vista la ripresa dei contagi. Indubbiamente, in questo momento, anche lo sport vive un momento di grandissima sofferenza. Il calcio, come altri sport, sta faticosamente cercando una nuova identità, senza tifosi, senza una copertura dal punto di vista economico come quella degli anni passati fa si che anche la gestione diventi molto difficile, per non parlare poi dei controlli medici che vanno effettuati spesso sia ai dirigenti accompagnatori che giocatori e tecnici. Per quanto riguarda invece la validità dei campionati qualora si riuscissero a terminare in questo modo nutro dei forti dubbi di veridicità, chi gioca prima, chi gioca dopo, partite da recuperare, chi affronta squadre al completo e chi invece no perché casi di Covid-19 fermano ai box magari i giocatori più determinanti, vedi ad esempio in questo momento la Juventus senza Ronaldo. Insomma di certo non è, e non deve essere, il mondo sportivo a fare drammi perché comunque ci sono ambienti molto piu colpiti e importanti del nostro, – conclude Tonelli- ma al tempo stesso speriamo di poter tornare presto ad una normalità che almeno ci permetta di fare programmi a medio e lungo termine, perché ora come ora non vi è certezza nemmeno della settimana successiva».

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