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The italian job al Roland Garros: Musetti pronto a sfidare il numero uno al mondo Novak Djokovic

Lunedì storico di ottavi di finale a Parigi: Sinner sfiderà Nadal, Berrettini sfrutta il ritiro di Federer e vola ai quarti, mentre il nostro Lorenzo sfiderà il serbo in una sfida tutta da gustare. Mai, nell'era open, 3 italiani avevano raggiunto gli ottavi del torneo francese

CARRARA – Nel 2002, anno di nascita di Lorenzo Musetti, il tennis maschile italiano poteva vantare un solo atleta nella top 100 del ranking mondiale dell’Atp: Davide Sanguinetti. Oggi, nel 2021, Lorenzo Musetti ha 19 anni, Sanguinetti ha smesso di giocare da parecchio tempo e nella top 100 di tennisti, noi italiani, ne abbiamo 10 e proprio Musetti è una delle punte di diamante del presente e del futuro azzurro. Un futuro che fa sognare, soprattutto se guardiamo all’edizione 2021 del Roland Garros, lo slam su terra rossa che si tiene ogni anno a Parigi: 3 italiani agli ottavi di finale contro i 3 più grandi giocatori che il tennis abbia mai avuto. Peccato che proprio uno di quei 3, il più amato Roger Federer, abbia dovuto fare un passo indietro e ritirarsi dal torneo, lasciando strada libera a Matteo Berrettini che senza neanche scendere in campo si ritroverà ai quarti di finale.

Cambia poco, però, perché questo lunedì a Parigi sarà storico per tutto il movimento italiano. Non è mai accaduto, nell’era Open, che 3 italiani raggiungessero gli ottavi a Parigi. Ancora più storico se a giocarsi l’accesso ai quarti contro il numero 1 del mondo Novak Djokovic sarà il carrarese Musetti. Un ragazzo di 19 anni alla sua prima esperienza in un torneo dello slam che si giocherà tutto contro una leggenda che non ha bisogno di presentazioni. E mentre l’altro astro nascente azzurro, Jannik Sinner, se la vedrà, per il secondo anno di fila con Rafa Nadal, 13 volte vincitore del Roland Garros, Musetti proverà a mostrare di nuovo tutto il suo talento anche nei palcoscenici che, fino a qualche mese fa, poteva soltanto sognare.

Se contro Goffin e Nishioka il nostro Lorenzo aveva straripato, nel derby tutto italiano contro Cecchinato, il guerriero apuano ha dimostrato di possedere già il nervo e l’esperienza del campione in una partita arrivata al quinto set, il primo della sua giovane carriera, contro un avversario in forma. Insomma, Musetti non smette ancora di stupire e non vorrà di certo farlo contro il numero 1 del mondo, che prima del torneo ha voluto allenarsi con lui. Chissà, forse aveva annusato la possibilità di vederselo di fronte presto e non ha certo voluto lasciare nulla al caso.  Il vincente della sfida se la vedrà proprio con Matteo Berrettini, che nel frattempo ha scritto un’altra pagina di storia diventando il primo italiano a raggiungere almeno gli ottavi di finale in tutte e 4 le prove dello slam.

Da Sanguinetti a Musetti è passata letteralmente una vita, quella di Lorenzo. Una vita in cui l’Italia sembra essere riuscita ad evolvere il suo movimento. Adesso, non possiamo più sorprenderci, perché Musetti, virtualmente ad un passo dalla top-60 del mondo, è lì per restare, per strappare gli applausi del mondo intero. E anche se Djokovic sembra una montagna impossibile da scalare, lui, cresciuto sotto le Apuane, non si farà certo abbattere da una parete più scoscesa delle altre. Allez Lorenzo.