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Musetti saluta il torneo di Parma. Arriva il Roland Garros foto

Dopo la parentesi parmense, per il gioiello carrarese arriverà il coronamento di un sogno e di un percorso: l'esordio in una prova del Grande Slam

PARMA – Lorenzo Musetti esce sconfitto dal secondo turno dell’Emilia-Romagna Open del President Tennis Club di Montechiarugolo, a Parma. Il giovane gioiello carrarese non è riuscito a superare uno straripante Yoshihito Nishioka, giapponese numero 60 del ranking mondiale, nella sfida del centrale parmense conclusasi con il punteggio di 6-3/6-2 in favore del nipponico.

Un torneo vicino alla sua Carrara, per respirare aria di casa dopo la cavalcata di Lione, che lo ha visto sconfitto solo in semifinale dal greco Tsitsipas, numero 5 del mondo, al termine di una battaglia inaspettata. Una parentesi italiana prima di tornare oltralpe, per coronare il sogno di ogni bambino che prende in mano una racchetta da tennis: giocare una partita in un torneo dello Slam. Domenica, infatti, inizierà il Roland Garros sulla terra rossa di Parigi, la seconda prova degli slam dell’anno. L’esordio per Musetti. Un sogno divenuto obiettivo, centrato a suon di vittorie e prestazioni maiuscole che gli sono valse la posizione numero 76 nel ranking Atp, il primo della sua età, a conferma di quel numero 1 raggiunto nelle classifiche juniores.

Dai gradoni del centrale di Parma, la sensazione nel vedere giocare Lorenzo è quella che i margini di crescita siano ancora tanti. La sconfitta contro Nishioka fa parte di un percorso inevitabile, in un momento in cui l’avversario ha semplicemente giocato meglio, spaccando la partita a suon di rovesci. Ma, nonostante la giornata negativa e una carenza fisiologica di energie mentali nell’affrontare un match in cui l’avversario faceva tornare ogni pallina in campo, gli sprazzi di magia non sono mancati per Lorenzo che più volte ha strappato gli applausi dei fortunati soci del club a cui era consentito l’accesso.

Per riprendere le parole di un’altra giovane promessa del tennis azzurro: “a 19 anni o si vince o si impara”. Per questo a fine partita non ha tardato l’analisi con coach Tartarini, supportato dal capitano di Davis Filippo Volandri, di fronte a un Musetti nervoso, ma consapevole.

Testa a Parigi, ora. Perché i sogni diventino obiettivi.