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Catania, tuona mister Baldini: “La società rema contro”

Parole forti e senza mezze misure quelle del tecnico massese nei confronti della storica società siciliana: "La squadra, questi ragazzi, hanno iniziato il 18 luglio, non si sono mai fermati, siamo al 18 di ottobre e non hanno mai preso uno stipendio"

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CATANIA- Giornate di grande tensione a Catania dopo le dichiarazione di mister Francesco Baldini nel post partita della partita pareggiata (1-1) sul campo della Virtus Francavilla. Attualmente la squadra siciliana allenata dal tecnico massese naviga in dodicesima posizione del Girone C di Serie C. Dopo un complicato avvio di campionato, ha vinto due partite consecutive contro Picerno e Juve Stabia e nell’ultimo turno, domenica 17 ottobre, ha pareggiato contro la Virtus Francavilla.

Al termine della gara, dopo una specifica domanda su un errore di un difensore, Baldini ha inaspettatamente attaccato la propria società mettendo in luce i problemi interni che non permettono di lavorare serenamente: “L’area sportiva del Catania sta dando veramente tutto, e ci metto dentro il Direttore Pellegrino, il mio staff, i giocatori, il nostro addetto stampa, tutti quelli che, sulla stessa barca, stanno remando dalla solita parte. Chi non sta remando dalla solita parte è la società e ora noi abbiamo bisogno di chiarezza e non di persone che litigano e vanno a fare gli articoli sui giornali, tra 26-27 soci, quanti sono”. Baldini si riferisce, nello specifico, a quanto accaduto
la scorsa settimana, con l’uscita dalla società di uno dei soci, Maugeri, che pubblicamente ha puntato il dito contro il resto della SIGI, società nuova al comando dal luglio 2020 formata da un
importante numero di soci.

Dopo questa prima e inaspettata uscita il mister con il suo solito coraggio ha continuato: “Per fortuna ieri l’unica persona che è venuta è stato Nicolosi (il maggiore azionista ndr): ci ha rassicurato, però è ora di salire sulla barca e remare dalla solita parte. In questo momento l’area sportiva sta remando forte in una direzione, la società sta remando al contrario. E’ ora che ci dicano come stanno le cose, è
ora che mantengano i loro impegni: poi possiamo stare a parlare dell’errore di Baldini, di Claiton, di non so chi. Ma quello che è importante è che la società risolva i problemi: domani è una giornata importante e abbiamo bisogno di salire tutti sulla barca e remare dalla stessa parte… “La squadra, questi ragazzi, hanno iniziato il 18 luglio, non si sono mai fermati: siamo al 18 di ottobre e non hanno
mai preso uno stipendio. Vi garantisco che sono ragazzi che non guadagnano decine di migliaia di euro, ma sono ragazzi che sono venuti a Catania senza neanche chiedere quanto avrebbero guadagnato semplicemente per mettersi questa maglia addosso e avere una possibilità importante in una piazza importante. E hanno bisogno anche loro di chiarezza. Quando sono venuto al Catania non sapevo neanche se si sarebbe iscritto: conoscevo le difficoltà, ma pensavo si remasse
tutti dalla stessa parte. Così non è e questi ragazzi sono il mio
orgoglio”.

Fonte: goal.com

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