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Protocollo FIGC, arbitro a 1,5 metri di distanza

Vediamo le indicazioni del protocollo per quanto riguarda la figura dell'arbitro. L'entrata nell'impianto, come presentare le distinte e come interfacciarsi durante la gara

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    Continua l’approfondimento del protocollo FIGC con le indicazioni generali per la ripresa delle attività del calcio dilettantistico e giovanile, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In questo articolo vederemo le indicazioni del protocollo per quanto riguarda la figura dell’arbitro. L’entrata nell’impianto, come presentare le distinte e come interfacciarsi durante la gara:

    Indicazioni specifiche per gli arbitri

    – Nessuna persona potrà accedere nella stanza/spogliatoio dell’arbitro
    – I kit e le distinte gara dovranno essere posizionate su un tavolino all’esterno dello spogliatoio arbitri.
    – Per dialogare con gli ufficiali di gara, i calciatori/calciatrici dovranno rigorosamente rispettare la distanza sociale prevista (1,5 m).
    – È raccomandato lo spostamento degli arbitri con mezzi privati o propri; per l’occasione, dovrà essere individuata un’area di parcheggio all’interno dello Stadio/Impianto Sportivo con un percorso diretto e indipendente per l’accesso agli spogliatoi.

    Addio quindi, sulla carta, ai capannelli intorno all’arbitro (vedi foto). “Se istintivamente – aveva spiegato Rizzoli – perché l’istinto e l’adrenalina sono comprensibili, un giocatore verrà troppo di corsa dimenticando la distanza sarà invitato a mantenersi a un metro e mezzo. Solo se si va oltre il rispetto e la correttezza sarà necessario ammonirlo per comportamento antisportivo”.

    Fonte: tuttocampo.it

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