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Tutto pronto per il “Buffoni”, presentate le maglie della 51esima edizione

Gara fissata a domenica 18 ottobre, dopo 35 anni i ciclisti attraverseranno il centro di Capanne. Il sindaco Gianni Lorenzetti: «Giornata che ci da il coraggio in questa fase di emergenza. Garantita la sicurezza e il distanziamento per chi vuol seguire la gara»

MONTIGNOSO – Mancano due giorni alla 51esima edizione del Trofeo Buffoni, la celebre gara ciclistica internazionale riservata alla categoria juniores, che come ogni anno coinvolge in un sodalizio sportivo il Comune di Montignoso e quello di Forte dei Marmi. Quest’anno nessuna cerimonia in “pompa magna” per la presentazione delle sei maglie che verranno assegnate ai vincitori dei vari circuiti, solo una semplice presentazione a Villa Schiff voluta dal sindaco Gianni Lorenzetti, dal presidente del Trofeo Fabio Del Giudice, dall’assessore allo sport Cristiano Orsi, dalla responsabile Nadia Belle e dal comandante della Polizia Municipale Mazzino Martinelli.

LA GARA 

Sarà un Buffoni diverso, visto il momento storico che stiamo vivendo, ma che comunque conserverà la sua “essenza montignosina”. «Siamo ancora in periodo covid e una delle parole d’ordine più importanti in questo momento è “reinventarsi” ed è proprio quello che ha fatto il Trofeo Buffoni, si è reinventato senza abbandonare la tradizionale gara – ha spiegato l’assessore allo sport Orsi – Non arriveranno atleti da tutto il mondo come gli anni passati ma conserverà la sua internazionalità sdoppiandosi su due circuiti».

Domenica (18 ottobre 2020) la gara sarà articolata in due parti: una prova mattutina ed una prova pomeridiana ed il 51° Trofeo Buffoni verrà assegnato all’atleta che risulterà il migliore classificato in entrambe le prove. Il primo circuito di 90 km, dove gli atleti ripeteranno per ben 23 volte il percorso, si svolgerà sul tratto viale a mare, viale interno Cinquale-Forte dei Marmi e al vincitore verrà assegnata la coppa “Circuito della Versilia”. Nella corsa pomeridiana parteciperanno i primi 25 atleti classificati nella gara del mattino con una cronometro individuale di 8 km dal Cinquale alla Fortezza, passando dal centro di Montignoso, e al vincitore verrà assegnato il premio memorial dedicato a Renato Pardini. «A volte i sogni si realizzano – ha detto commosso il presidente del Trofeo Buffoni Fabio del Giudice – quest’anno torniamo alle origini: la gara passerà per le strade del centro a Capanne come quando ero ragazzino io grazie ad un’idea del sindaco e alla volontà del comandante Martinelli che ringrazio profondamente». Le difficoltà nel realizzare l’idea non sono mancate «ma se tutto andrà bene – ha aggiunto il comandante – potremmo ripetere la stessa modalità di gara nei prossimi anni. Ai cittadini chiedo un po’ di collaborazione e di rispettare la segnaletica dalle 13,45 fino alle 16,30».«Per noi è una scommessa – ha commentato il primo cittadino – sicuramente ci saranno molte critiche ma è una gara di respiro internazionale, ne varrà la pena».

Torna anche la tanto ambita “maglia Pantani” che sarà assegnata al corridore che impiega meno tempo a scalare la salita della Fortezza e che quest’anno sarà di colore giallo e nera con il volto del campione scomparso prematuramente.

Le premiazioni quest’anno si terranno alla Fortezza, davanti al ristorante “Da Piè” ma non saranno accessibili al pubblico.

Non solo gara ciclistica, accanto al Trofeo infatti ci saranno una serie di iniziative collaterali, come la distribuzione delle maglie giallo-rosa dedicate a Marco Pantani, in sinergia con la Fondazione. Le maglie, prenotabili all’interno dei gazebo il giorno stesso della gara, saranno distribuite a tutti gli interessati. «Siamo onoranti di aver la possibilità di portare avanti il nome di Marco – ha aggiunto Bellé – il Buffoni è anche un’occasione per riscattare il suo nome e una parte ci ciò che ricaveremo dalla vendita delle maglie, lo doneremo a mamma Tonina e alla Fondazione, questo per ricordare Pantani non solo come sportivo, ciclista e campione ma anche come esempio di umiltà e di uomo generoso con tutti coloro che avevano bisogno di aiuto».