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Trofeo Buffoni, consegnati i premi fedeltà 2020

Due riconoscimenti "per aver sostenuto da sempre il Trofeo Buffoni"

MONTIGNOSO – E’ tutto pronto per la 51esima edizione del Trofeo Buffoni, la gara ciclistica riservata alla categoria juniores che quest’anno a causa del covid-19 non ospiterà corridori internazionali ma che comunque non ha rinunciato alla corsa, prevista per il prossimo 18 ottobre.

Quest’anno, infatti proprio a causa del covid, non è stato possibile organizzare il gran gala come l’anno scorso o la classica cerimonia al castello Aghinolfi, ma il presidente del gruppo ciclistico Fabio Del Giudice, insieme al sindaco Gianni Lorenzetti e all’assessore Giorgia Podestà e alla responsabile Nadia Belle, questa mattina hanno consegnato nel giardino di Villa Schiff ben due Premi Fedeltà ai familiari di due noti personaggi di Montignoso che da sempre hanno sostenuto il Trofeo. Il primo premio è stato assegnato a Pietro Frediani, titolare della trattoria Da Piè La Fortezza, scomparso recentemente; il secondo premio è stato assegnato a Celestino Lorenzetti, titolare e fondatore del ristorante “La Nò” a Renella. «Il Trofeo Buffoni con questi due premi vuole essere riconoscente nei confronti di Pietro e Celestino che in tutti questi anni hanno fatto crescere e sostenuto la gara – spiega Del Giudice – Dal 1975 il Buffoni transita davanti alla Fortezza e i proprietari si sono sempre resi disponibili a farci svolgere tutto in sicurezza e nonostante la gara non passi davanti al ristorante “La Nò” i titolari hanno sempre ospitato i corridori senza alcun problema. Grazie per quello che avete sempre fatto – ha concluso il presidente rivolgendosi direttamente ai familiari presenti – e continuerete a fare, ci avere aiutato e dimostrato molto».

«Il Trofeo rappresenta e va oltre lo sport, tiene insieme tutti i montignosini» ha commentato il sindaco. Poco prima della consegna ufficiale degli attestati il primo cittadino ha voluto ricordare Celestino e Pietro: «sono stati due personaggi che hanno significato molto per la nostra città e di persone come loro che hanno saputo tramandare ai figli le loro passioni ce ne sono veramente poche – ha aggiunto – Il primo era un insegnante con la passione per la ristorazione, il secondo ha iniziato la sua attività preparando merende per poi addentrarsi anche lui nel mondo della ristorazione. Sono contento che questo riconoscimento quest’anno sia dedicato a loro e consegnato ai familiari».