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Fpi: tre mesi di boxe gratuita agli infermieri che hanno lottato contro il Covid-19

L'omaggio della Fip agli infermieri

MONTIGNOSO – Il pugilato non dimentica l’impegno degli infermieri che in questi ultimi mesi hanno combattuto e combattono tutt’ora il Covid-19 mettendo a rischio loro stessi e le loro famiglie. Da qui nasce l’idea di “#Nonabbassiamolaguardia – Alleniamoci insieme con Forza, Passione, Identità”, l’iniziativa pensata dalla Federazione pugilistica italiana (Fpi), in partnership con la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi), dedicata agli infermieri che in questo periodo di emergenza sanitaria, sono stati in prima linea nella lotta contro il virus e ai loro figli, volendo contribuire a ristabilire la normalità che passa anche attraverso la pratica sportiva.

Anche il Comune di Montignoso ha deciso di far propria questa iniziativa nazionale grazie all’impegno e alla disponibilità del maestro Pier Francesco Santucci dell’Associazione Yama Arashi Boxe, presente questa mattina in conferenza stampa insieme all’assessore Giorgia Podestà, la responsabile Nadia Bellè e alla dottoressa Morena Fruzzetti, presidente dell’Ordine degli infermieri di Massa-Carrara. “Gli obiettivi primari della scuola di pugilato, che ha preso piede già lo scorso anno, è quello di far star bene i ragazzi, insegnargli uno sport e a stare con gli altri facendo attività fisica. Spesso ci siamo fatti carico anche delle loro problematiche – spiega Santucci – Il pugilato non è uno sport violento come molti pensano, è autostima e rispetto, nulla a che vede con quello che i film hanno fatto vedere per anni nelle sale cinematografiche”.

La Fpi offre agli infermieri (e ai loro figli) iscritti all’albo Fnopi che hanno svolto attività in ambito Covid mille BoxeVoucher per 3 mesi di allenamento gratuito, fruibili da settembre a dicembre 2020. “E’ il nostro modo – dichiara Santucci – di dire “grazie” a tutti gli infermieri che non hanno mai smesso di abbassare la guardia”. Per i bambini, ragazzi e adulti che volessero comunque prendere parte all’iniziativa e imparare un nuovo sport, le porte della palestra di via Carlo Sforza rimarranno comunque aperte per tutti (dai 6 anni in poi) con un piccolo contributo per chi se lo potrà permettere, e per chi non potrà sarà totalmente gratuito. “Un’esperienza unica – la definisce così Nadia Bellè – lo scorso anno abbiamo accolto molti ragazzi e soprattutto quelli più bisognosi che nello sport hanno trovato un porto sicuro, quest’anno accogliamo anche gli infermieri e i loro figli che si sono sacrificati per noi e per la nostra salute in questo periodo di emergenza”.

“E’ un’iniziativa che dimostra la vicinanza del mondo della boxe al mondo degli infermieri – conclude Morena Fruzzetti – Lo slogan è più che mai all’ordine del giorno, perchè “non abbassare la guardia” per noi infermieri è uno stile di vita e riassume a pieno la dedizione che impieghiamo nella nostra professione. Ringraziamo la pugilistica per questa iniziativa. Adesso però insieme, tutti insieme, dobbiamo cercare di sconfiggere il Covid che sta minando il nostro futuro e quello dei nostri figli”.

Per informazioni è possibile visitare il sito interne della Federazione Pugilistica Italiana www.fpi.it e quello del Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche www.fnopi.it.