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Massese, "ricucire" e rifarsi con le vittorie

Le cordate interessate ci sono ancora ma con ogni probabilità la Massese rimarrà degli attuali proprietari

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Nonostante l’attuale proprietà di Dario Pantera abbia affermato a più riprese e con fermezza, confermandolo anche con validissimi acquisti, che la U.S Massese 1919 non è in vendita, gli interessati al sodalizio bianconero non gettano ancora la spugna. Per quanto riguarda l’imprenditore indiano Ranjit Bajaj c’è stata una lettera di interessamento della scorsa settimana arrivata anche al comune, ma per ora niente di più. Teoricamente a tale lettera dovrebbe seguire un’offerta economica, ma sarà molto dura che possa trovare risposta positiva, visto che le intenzioni della società sono state chiare. Le ultime notizie danno invece il gruppo torinese più rassegnato: la cordata rappresentata da Umberto Di Vora si è incontrata in Versilia nel week end scorso ma, avendo constatato la chiusura della attuale dirigenza, ha deciso di non fare nessuna mossa e restare alla finestra.

A prescindere dai vari offerenti, le cose sembrano chiare: la Massese rimarrà dei proprietari che un anno fa acquistarono le quote dopo la stagione fallimentare che aveva portato alla retrocessione in Eccellenza. Nonostante molti tifosi non siano contenti della gestione 2019/2020 targata Gassani/Pantera che sicuramente ha fatto errori (sia comunicativi che di gestione della squadra) e vorrebbero ripartire con una proprietà più accreditata, è legittimo che la società voglia riprovarci, per cercare di dimostrare che può far meglio e rientrare nel cuore dei tifosi.

I malumori ci sono, del resto dopo un buon principio di stagione c’è stata una chiusura comunicativa nei confronti dei media e col mercato di dicembre è stata stravolta la squadra, causando una caduta libera nel girone di ritorno. I motivi del cambio di molti giocatori chi è fuori dallo spogliatoio non li sa, ma i risultati e il gioco li vede ed è normale che dopo, se le cose vanno peggio, giudichi negativamente.

Sta di fatto però che il gruppo Gassani/Pantera ha “salvato” le sorti della Massese (un anno fa quando era strettamente necessario nessuno si fece avanti), pertanto ha tutto il diritto di voler riprovare, dopo una stagione che comunque è costata soldi e fatica, pur accettando che ci sia chi spinge per la loro uscita di scena.

Ciò che c’è da fare in questi casi è parlare poco e fare fatti e con l’acquisto dei due attaccanti del Perignano c’è stato un bel segnale. Lavorare sotto traccia va bene, evitare conferenze stampa per qualsiasi cosa anche, ma un minimo di comunicazione è necessaria. Ora che sono stati ufficializzati gli esiti dei campionati dilettanti e che si lavora a pieno ritmo per la stagione 2020-2021, sarebbe opportuno riaprire un canale comunicativo tramite il quale dare notizie essenziali e dirette.

Poi non rimane altro che ammettere gli errori fatti, “ricucire” e far buon viso a cattivo gioco fino all’inizio del campionato. Come sempre il giudice di tutto è “il campo”: con i risultati positivi si dimentica ogni attrito e la commedia è sempre a lieto fine.

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