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Massese, Indiani: "Due annate straordinarie"

Parla il coach scelto dai tifosi per la Top11 bianconera: "Trovato un ambiente fantastico"

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Arrivati alla fine di un fantastico viaggio che ripercorre da cima a fondo la storia centenaria dell’U.S. Massese, i tifosi chiamati a votare al sondaggio di Io Tifo Massese e Calcio Massa Carrara hanno scelto l’allenatore da porre alla guida dell’incredibile Top11 decretata da loro stessi: Paolo Indiani.

Ancora troppo vivo il ricordo delle due annate che il “Mago di Certaldo” ha trascorso sulle panchine del “Degli Oliveti” per non scegliere lui. Così come sono stati tanti i traguardi storici raggiunti sotto la sua egida. Dal 2003 al 2005, Indiani ha guidato la Massese al ritorno nei professionisti portandola a vincere 2 campionati di fila, passando dalla D alla C1. “La squadra del 2003-2004 fu una combinata spettacolare di giocatori che avevo portato io da Grosseto, quelli portati dal ds Giovannini e alcune conferme dell’anno precedente. – racconta Indiani ai nostri microfoni – Sfiorammo il “triplete”. Vincemmo il campionato con 4 o 5 giornate d’anticipo e probabilmente se in Coppa Italia il sorteggio avesse invertito i campi con la Juve Stabia, permettendoci di giocare il ritorno in casa invece che a Castellammare, probabilmente avremmo vinto anche quella.

La Massese dei record. Così viene ricordata la squadra che nel 2003-2004 distrusse qualsiasi tipo di competizione nel Girone E di Serie D. 85 punti, 17 in più della Sanremese seconda, come 85 i gol segnati a fronte dei 16 subiti per formare il migliore attacco e la miglior difesa di tutti e 9 i gironi con una differenza reti di +69. Numeri che non bastano a descrivere lo strapotere della Massese che dopo aver vinto la Poule Scudetto, si limitò ad aggiungere un paio di innesti prima di vincere a mani basse anche il campionato successivo in C2 per tornare nelle categorie che competono alla storia bianconera. “Quella squadra aveva un attacco incredibile, impossibile scordare Bonuccelli e Micchi. – prosegue Indiani – Ma la cosa strabiliante fu che in C2 praticamente si aggiunsero solo Coppola e Garaffoni in difesa, la squadra era la stessa dell’anno precedente e dominammo lo stesso il girone conquistando la promozione con altre 4 o 5 giornate ancora da giocare. Di nuovo.

Anni indimenticabili per tutta la tifoseria. Le scelte di Vagnati e Buzzegoli nella Top11 sono la conferma di quanto i tifosi siano ancora sentimentalmente attaccati alle esperienze di quelle stagioni.
Stagioni che tra le altre cose hanno visto il ritorno del derby con la Carrarese e soprattutto il ritorno della cornice di pubblico importante a cui tutti a Massa erano abituati. “Eravamo sempre supportati, in casa e fuori. – dice Indiani –Durante la Poule rimasi sorpreso di trovarmi davanti i tifosi della Massese anche in trasferta a Portogruaro, era un giorno feriale eppure ci avevano seguito. Indimenticabile il derby interno con la Carrarese nel 2005, anche se ci raggiunsero all’ultimo respiro. Lo stadio era pieno di tifosi. Come l’anno prima a Sanremo: era la prima giornata di ritorno e vincendo andammo a +4 sui liguri. Ci fu un esodo bianconero e fu davvero bello, la partita venne trasmessa anche in diretta nazionale.“.

Indiani ha contribuito in maniera indelebile a scrivere alcune delle più felici pagine di storia del calcio massese, poco prima che iniziasse un purgatorio che sembra non avere ancora una fine. Per questo i tifosi bianconeri non lo hanno mai scordato. E lui tiene a ringraziarli: “Ho ricordi straordinari di quelle annate. Ho trovato un ambiente bellissimo, dai tifosi alla società ai giocatori. Poi io vivevo a Marina di Massa e credo che non ci sia posto migliore dove stare. Saluto e ringrazio tutti di cuore, l’anno scorso tornai anche al centenario. Fa sempre piacere.

NICOLA BONGIORNI

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