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«Carrarese, you’ll never walk alone». La sconfitta e il rinnovo della promessa

Terminata un'altra stagione memorabile. Gli azzurri e il loro pubblico escono «a testa alta».

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“A testa altissima”. Continuano con ritmo incessante i continui ringraziamenti dei tifosi della Carrarese per una stagione che sicuramente rimarrà nella storia. Una stagione segnata dal caos stadio, che ha impedito a buona parte della comunità di assistere alle partite casalinghe ma che, al tempo stesso, ha reso quella stessa comunità sempre più grande e sempre più forte.

Non si assisteva ad uno spettacolo simile da anni: sugli spalti coreografie da brividi, per le strade sciarpe e bandiere che sventolano appese a finestre e terrazze, nei vari pub la serie A e il “calcio delle grandi” che passano in secondo piano per lasciare spazio a un sentimento imparagonabile. “You’ll never walk alone”: non camminerai mai sola, continuano a scrivere i supporters nei vari profili social. E, in effetti, la Carrarese in questi due anni sola non lo è mai stata. Anche mercoledì sera, a Pisa, al termine di una partita rimasta in bilico fino a 15 minuti dal fischio finale ma terminata con un’amara sconfitta, più di mille cuori hanno rinnovato la promessa.

Applausi scroscianti dalla curva sud, rigorosamente colorata di gialloazzurro, poi il momento del coro diventato ormai un rituale per squadra e tifosi: “Passano gli anni ma la gente ti segue come sempre”. E alla fine i saluti, perché ogni stagione ha un suo finale, anche se non quello sperato. Ma anche questa volta si tratta di un “arrivederci”, dell’augurio di ritrovarsi al più presto per tornare a sostenere e a difendere la propria fede.

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