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Fials, sciopero di medici e infermieri: «Difficoltà a erogare servizi. A rischio la salute di tutti»

«Ritmi massacranti. Per sopperire alle carenze degli organici la direzione aziendale ha proceduto in varie realtà a ridurre i posti letto e ricorrere, inoltre, all’uso improprio dell’orario aggiuntivo E ci battiamo per la modifica radicale della sciagurata legge regionale n. 84/2015 che ha devastato il servizio sanitario regionale»

MASSA-CARRARA – E’ previsto per il 14 settembre lo sciopero di 24 ore nel comparto sanità: la Fials dà così inizio a quello che da mesi è stato preannunciato come l’autunno più caldo mai visto negli ultimi decenni. La sigla sindacale argomenta: «Nel corso del tempo abbiamo evidenziato una diffusa carenza di operatori nelle strutture della USL Toscana Nord Ovest. Questa situazione caratterizzata da grandi criticità, che hanno prodotto ripercussioni negative sui diritti dei cittadini e dei lavoratori, nella fase recente è ulteriormente aggravata.  La ripresa dei contagi virus e la creazione di nuovi assetti organizzativi come la realizzazione delle “bolle COVID” all’interno delle unità operative, le azioni dirette allo smaltimento delle liste di attesa che si sono sommate all’aumento dell’utenza nel periodo estivo rappresentano alcuni esempi significativi dell’incremento dei carichi di lavoro per gli operatori non compensati con adeguate integrazioni di personale e le necessarie misure organizzative e gestionali». Una lista di criticità, quindi, a cui non è stato fatto fronte, lamenta Fials. «Gli operatori  della sanità – prosegue il sindacato tracciando un quadro molto sofferente per i lavoratori con ricadute sui pazienti e sulla qualità del servizio- sono sottoposti a ritmi di lavoro e turni massacranti con esposizione a potenziali rischi con possibili addebiti di responsabilità e con la frequente obbligata rinuncia al diritto fondamentale del riposo giornaliero di undici ore consecutive, al riposo settimanale, al diritto alle ferie. Per sopperire alle carenze degli organici la direzione aziendale ha proceduto in varie realtà a ridurre i posti letto e ricorrere, inoltre, all’uso improprio dell’orario aggiuntivo es. per coprire i turni di lavoro con crescita esponenziale delle quantità. In tale contesto l’aumento dell’orario aggiuntivo, l’utilizzazione dell’orario straordinario programmato, il mancato rispetto della normativa sulla formazione, la modifica unilaterale degli orari di lavoro costituiscono palesi violazioni delle leggi vigenti e del Contratto Nazionale».

Nessuna risposta da parte di azienda e regine, lamenta la sigla sinmdacale che scrive: «Abbiamo cercato un confronto con la direzione aziendale e con tutti i soggetti istituzionali – prosegue nella nota Fials – per permettere la realizzazione, magari parziali, di soluzioni ad una situazione che si sta rivelando ogni giorno più drammatica e che desta notevoli preoccupazioni per il futuro in vista di possibili recrudescenze della diffusione del Covid. Nessuna risposta è pervenuta dall’assessorato al diritto alla salute della regione Toscana che si espresso soltanto vantandosi di avere assunto il più alto numero di operatori tra le regioni italiane, nessuna risposta è pervenuta dalla direzione aziendale che non ha provveduto neanche ad integrare nel periodo estivo il personale a fronte degli incrementi degli utenti e dei periodi di fruizione delle ferie del personale».

L’impegno del sindacato è rivolto, scrive FIALS, a diffondere tra i cittadini le grandi difficoltà riscontrate nell’erogazione dei servizi sanitari con manifestazioni e iniziative sindacali, anche alla luce degli esiti negativi della conciliazione in prefettura: « L’impossibilità di ottenere le dovute soluzioni alle criticità denunciate ci hanno indotto a proclamare lo stato di agitazione nei confronti della USL Toscana Nord Ovest che purtroppo per la pervicace volontà della direzione aziendale non ha condotto a risultati positivi. La conciliazione in sede prefettizia si è conclusa negativamente pertanto proclamiamo per il giorno 14 settembre c.a.  lo sciopero di 24 ore del personale del comparto sanità della USL Toscana Nord Ovest».

Questo sciopero, informa la sigla sindacale preannunciando una serie di manifestazioni in tutte le aree vaste regionali, si inserisce nel contesto più ampio delle analoghe iniziative di astensione dal lavoro che saranno assunte da FIALS in tutte le altre USL e Aziende Sanitarie della Toscana. «Riteniamo inaccettabile il cristallizzarsi di una assenza di programmazione sanitaria, di una conclamata incapacità gestionale e organizzativa, di una costante e perdurante violazione dei diritti dei cittadini e dei lavoratori – scrive il sindacato Fials che conclude -perseguiamo l’obiettivo primario della tutela della sanità pubblica e ci battiamo per la modifica radicale della sciagurata legge regionale n. 84/2015 che ha devastato il servizio sanitario regionale, per difendere i diritti dei lavoratori e dei cittadini chiede l’adozione immediata di un piano assunzioni straordinario con l’incremento degli organici e le stabilizzazioni del personale precario basato su una valutazione dei bisogni sanitari di ogni zona socio sanitaria e presidio ospedaliero. Gli operatori sono la risorsa più importante del servizio sanitario regionale e intendiamo condurre fino in fondo una battaglia per garantire loro i dovuti diritti per l’espletamento delle attività in condizioni di sicurezza ed il rispetto della professionalità posseduta».