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Lettere al direttore

Un lettore: «Trovare le mascherine in farmacia è quasi impossibile. Forse è colpa dei soliti furbetti?»

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Da quando sono entrate in vigore le disposizioni per fare ricevere settimanalmente le mascherine ai cittadini, a Carrara città è scoppiato il caos. Non vi è possibilità di ritirare tale Dpi nelle farmacie ammenoché non ti metti in fila dall’alba, ma se arrivi verso le 9,30 (le farmacie aprono alle 8,30) mascherine esaurite e così giorno dopo giorno code come per recarsi a comprare il pane senza sapere il perché di tale difficoltà.
A tal proposito nasce spontanea una domanda: ma se per disposizione governativa centrale o regionale è stabilito che quel dpi, sopraccitato, è un diritto, per qual motivo non si riesce ad averlo? La difficoltà nel reperirlo copre, forse, qualche speculazione? Esistono delle figure istituzionali comunali o di polizia che controllino la regolarità della distribuzione? Siamo sicuri che i soliti furbetti non facciano il giro delle farmacie tipo “oggi qui, domani là…?”.
Siamo sempre lì col conto: i cittadini più deboli, i cittadini più soli, i cittadini più anziani sono abbandonati.
Ma è mai possibile che per avere riconosciuti i propri diritti, soprattutto in questo periodo, si debba sempre ricorrere al Gabibbo o alle Iene?
Come è possibile nascondersi dietro la bandiera dell’uniti-ce-la-faremo mentre prevale imperativa la logica della “mors tua, vita mea”?
Rivolgo un accorato appello al primo cittadino affinché possa risolvere questo problema e nello stesso tempo anche alle istituzioni di Polizia affinché vigilino e scongiurino la possibilità che avvenga qualche speculazione.

Abramo Ceccarelli

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