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Lettere al direttore

«Fuga dalle zone rosse, a Massa-Carrara si aumentino i controlli su auto sospette»

La riflessione di un giovane lettore. «La vicenda dei due coniugi di Codogno rimane piena di misteri»

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore che offre alcuni spunti alla provincia di Massa-Carrara per adottare misure che contengano il più possibile il diffondersi del virus Covid-19, in particolare a seguito della “fuga” dalle zone rosse verificatasi nei giorni scorsi. A questo proposito, precisiamo comunque che il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ha comunicato di aver avviato un monitoraggio sulle cosiddette “seconde case” per vigilare sull’afflusso di persone da fuori in città.

Di seguito il testo della lettera:
Sono un ragazzo di 30 anni che segue assiduamente la cronaca politica ed economica del nostro paese da almeno 12 anni. La riflessione che vorrei fare è la seguente: considerata l’emergenza Covid-19 e l’emanazione dell’ultimo decreto legge, tutto ciò dovrebbe portare la provincia di Massa-Carrara, con il benestare di questore e prefetto, a verificare se nella nostra zona sono presenti persone e famiglie provenienti dalle cosiddette zone rosse. Ormai sono giorni che su Facebook si leggono post in cui viene scritto che negli ultimi giorni si vedono sempre più auto con targhe provenienti dal nord Italia.

Quello che chiedo, anche a nome della nostra comunità, è se è possibile, in caso di necessità, tramite un utilizzo più massiccio delle forze dell’ordine, anche con eventuali posti di blocco (in città ma anche nelle strade provinciali e all’uscita dei caselli autostradali), fare un controllo più accurato sulle auto “sospette” (si passi il termine). In questo modo si potrà verificare se le persone hanno il diritto di soggiornare qui, quindi verificare se possiedono una casa o hanno affittato camere in alberghi, capire quando sono arrivate a Massa-Carrara e da quale regione, provincia e comune provengono e controllare dunque la violazione di prescrizioni di legge.

Per mettere in atto una verifica così approfondita servirà l’ausilio della categoria degli albergatori e di Autostrada per l’Italia per analizzare le telecamere della rete autostradale e dei caselli. Sono arrivato a fare questa riflessione perché, come tutti sanno, la nostra provincia, come anche la Versilia e la vicina Liguria, sono territori in cui molte famiglie del nord possiedono seconde abitazioni per trascorrere le loro vacanze estive.

Per quel che riguarda poi la vicenda che ha coinvolto i due coniugi di Codogno che possiedono una abitazione a Marina di Carrara, questa rimane piena di misteri: non sappiamo quando queste persone sono arrivate a Carrara, se prima o dopo l’istituzione della zona rossa nel comune lombardo. Non sappiamo neanche se abbiano frequentato luoghi di aggregazione al loro arrivo, prima di auto isolarsi. A queste domande non abbiamo avuto mai una risposta, né dal nostro sindaco né dall’Asl Nord-Ovest, né da questore e prefetto.

Concludo dicendo che l’Italia, la nostra bellissima terra, ne uscirà più forte di prima.

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