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Lettere al direttore

«Radici affioranti e strade distrutte, il problema pini non è solo in viale Colombo» foto

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Gentile redazione,
in merito all’abbattimento dei pini a Marina di Carrara, allego qualche foto del viale XX Settembre, angolo viale da Verrazzano, insieme a qualche immagine di via Genova, la parte di strada della pineta davanti ai cantieri navali.
Per quanto mi riguarda, la sicurezza umana viene prima di qualsiasi altro problema, non capisco però perché il problema sia sorto solamente per i famigerati 17 pini. A occhio evidente, il tratto di viale XX settembre è ben più disastrato.
Lì ci passano auto, moto e scooter, ma a nessuno è sorto il dubbio della pericolosità?
Personalmente posso anche essere d’accordo con la rimozione di alberi pericolosi, ciò che non capisco è perché non sia stata spesa neppure una parola sulla fine dei pini estirpati: perché non pensare a un loro spostamento in zone più adatte, magari delle pinete?
Qui, caro assessore Raggi, non si tratta di essere vegetariani cattolici o vegani indù, si parla solo di salvaguardare i beni del nostro territorio. E i pini sessantennali di Marina di Carrara, nessuno escluso, ne fanno pienamente parte.
Distinti saluti,
Mario Ussi

Gentile sig. Ussi,
intanto grazie per averci scritto e per averci inviato le foto che testimoniano quanto evidenziato nella sua lettera. Un paio di cose, anzi tre. La prima: l’aspetto che solleva per cui “la sicurezza umana viene prima di qualsiasi problema” penso sia un fatto condiviso da tutti (o quasi). La seconda, nel progetto del Comune di abbattimento dei pini a bordo strada non c’è solo quel tratto di Marina di Carrara, ma anche altre zone del territorio comunale. La terza cosa, che giustamente lei chiede, l’avevo chiesta anch’io nel corso della conferenza stampa dell’assessore Raggi e cioè: non sarebbe possibile spostarli in altre zone quei pini? La risposta di Raggi è stata chiara: non è possibile per questo tipo di alberi, proprio per il loro apparato radicale così esteso. Resta l’amarezza, che condivido con lei, di vedere abbattuto un pezzo di Marina.

Matteo Bernabè
Direttore “La Voce Apuana”

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