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Lettere al direttore

«I risultati degli esami del sangue online? Una vera odissea»

Un lettore alla Voce Apuana: «Un'operazione... "facile facile" che dovrebbe velocizzare l'ottenimento delle risposte ma mi ha fatto perdere molto tempo»

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    I risultati degli esami del sangue per via telematica sarebbero anche un ottimo strumento per risparmiare tempo e fatica, ma il sistema non funziona. Lo sostiene un nostro lettore che ci ha scritto per raccontare la sua “odissea”.

    Gentile Direttore,
    alcuni giorni fa, ho accompagnato un vicino di casa ottantenne al distretto Asl per eseguire un prelievo il sangue per esami inerenti alla sua patologia. Premetto che questo signore ha difficoltà motorie, quindi con qualche difficoltà, e con il mio aiuto, siamo riusciti a compiere l’operazione. Dopo il prelievo, l’operatrice mi consegnava un modulo necessario per andare a ritirare la risposta dopo due giorni. Io le facevo notare che il signore aveva difficoltà a camminare, e quindi le domandavo se non fosse possibile averla in qualche altro modo. Lei m’inviò allo sportello, dove una gentilissima impiegata, mi disse che era possibile averla per via telematica, bastava attivare la tessera in farmacia, poi comprare un semplice lettore di tessera sanitaria che vi avrebbe fornito lei stessa al prezzo irrisorio di meno di 5 euro, e con un’operazione “facile…facile”, già l’indomani la risposta sarebbe stata disponibile. Una volta tanto sono rimasto stupito dell’efficienza della Sanità pubblica della Regione Toscana, e dopo aver acquistato il piccolo marchingegno, con Domenico al seguito siamo andati nella Farmacia indicata, che in pochi minuti ci ha attivato la tessera sanitaria. Ora sapevo benissimo che il sig. Domenico era sprovvisto di computer, ma io lo possiedo, e lo uso di frequente, quindi, avrei potuto aiutarlo, e devo dire che lo facevo molto volentieri. Arrivato a casa, mi sono messo al lavoro, e qui sono cominciate le dolenti note. Ho seguito passo, passo le istruzioni riportate nel sito della Regione Toscana, devo dire non chiarissime, ma non c’è stato nulla da fare, il lettore si limitava a lampeggiare con o senza la carta inserita. Io non sono un ingegnere informatico, ma me la cavo, ma quest’operazione “facile…facile”, non riusciva. Dopo più di due ore di tentativi mi sono arreso e ho chiamato il numero verde della Regione, dove un operatore, molto paziente, mi ha spiegato, che non ero l’unico ad avere avuto problemi, e mi ha spiegato l’arcano. Prima sarebbe stato meglio se avessi scaricato un browser gratuito, poi avrei dovuto inserire il codice del tipo di carta sanitaria in mio possesso, scelto tra le decine presenti nella schermata. Il problema era che i codici non erano riportati sulla carta, quindi per un non addetto ai lavori è pressoché impossibile indovinarlo. Dopo mezzora al telefono, e con l’aiuto dell’esperto da Firenze, l’operazione “facile… facile” era compiuta. Ora io mi domando, non so chi sia la ditta informatica cui la Regione ha commissionato questo programma, ne so come mai nessuno abbia controllato la facilità di installazione. È palese che la stragrande maggioranza di cittadini, soprattutto quelli di una certa età, non sono assolutamente in grado di usare quest’applicazione, che se fosse più semplice sarebbe utilissima. Quindi, si sono buttati al vento soldi pubblici, in una cosa che non serve a nessuno, solo perché fatta male. Non sarebbe possibile un sistema autoinstallante addirittura con il codice pin magari progressivo, stampato direttamente sul lettore? Questo servizio sarebbe utilizzato soprattutto da persone anziane, e solo per motivi di salute, quindi la sicurezza di accesso, ultra sofisticata ha poco senso. Spero che chi di dovere controlli questo programma, e che renda il suo uso per davvero, un’operazione … “facile … facile”.

    Mario Volpi, un cittadino

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