LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

La febbre “west nile” preoccupa Barotti: «A Massa nessun piano di disinfestazione per le zanzare»

MASSA – «La notizia della diffusione della febbre “west nile”, provocata da un virus trasmesso principalmente dalle zanzare, in alcune parti del nostro paese (stando alle cronache il Veneto; la provincia di Padova sarebbe la più colpita) dovrebbe far comprendere, specie in assenza di un vaccino (sono in corso delle ricerche), quanto sia importante la prevenzione». A parlare è il consigliere comunale di Arcipelago Massa Andrea Barotti, che critica l’amministrazione comunale massese per non aver previsto nessun piano di disinfestazione per le zanzare.

«La febbre del Nilo può provocare, nei casi sintomatici, febbre, mal di testa, nausea, vomito, sfoghi cutanei, linfonodi ingrossati; sintomi che possono durare pochi giorni o, raramente, qualche settimana. In generale gli effetti del virus dipendono dall’età della persona colpita tanto che per le persone anziane o debilitate i sintomi possono essere più gravi. La malattia, in un caso su centocinquanta, può cagionare effetti importanti e permanenti. – prosegue Barotti – Nelle linee guida per evitare il contagio viene raccomandato di ridurre l’esposizione da punture di zanzara quindi è palese quanto sia fondamentale ridurre la presenza di questi insetti. Una accorta e previdente politica di difesa sanitaria dovrebbe prevedere fondi adeguati per consentire ai Comuni di contrastare la proliferazione delle zanzare. Ad oggi la febbre del Nilo riguarda solo alcuni territori ma ciò non significa che le Regioni o le aree non toccate dal fenomeno possano disinteressarsi del problema; la prevenzione è la migliore risposta possibile».

«La diminuzione di insetti infestanti oltre a metterci al riparo da situazioni critiche rende più piacevoli le giornate all’aria aperta; con ciò non intendo sostenere la distruzione di una specie ma la necessità di contrastare la presenza della zanzara perlomeno nei centri abitati, nelle aree urbane. Venendo al nostro Comune noto come sia del tutto assente un piano di disinfestazione che copra tutta la città; gli interventi, per quanto segnalatomi, sono sporadici, a macchia di leopardo risultando, così, del tutto inutili. – continua il civico – Trovo davvero strano che il sindaco, avendo la possibilità di intervenire per tutelare la salute e l’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive potenzialmente trasmissibili attraverso la puntura di insetti vettori, tra i quali la zanzara tigre, non si impegni trovando risorse da destinare ad Asmiu al fine di fornire alla comunità un servizio prezioso».

«Ricordo che “l’amministrazione del mancato cambiamento” ha finanziato, non con pochi euro, lo spettacolo aereo ed altri eventi perciò è inaccettabile restare, magari per mancanza di fondi adeguati, con le armi spuntate quando si tratta di igiene e salute pubblica. – conclude Barotti – Spero che il sindaco non voglia replicare a questa mia nota invitando i cittadini a comprare dei repellenti in un supermercato perché da un amministratore gli elettori si aspettano ben altre risposte».