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Elezioni politiche, i maldipancia del Pd massese: «Candidature senza considerare la base»

«Se veramente ci fosse stata volontà politica di aprire una consultazione si sarebbero trovati strumenti e luoghi per aprire una riflessione collettiva»

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MASSA – In quaranta iscritti e militanti del Pd di Massa – i nomi li riportiamo al termine dell’articolo – hanno firmato un comunicato per esprimere il proprio disappunto per come la segreteria provinciale dei dem ha scelto la rosa di nomi ‘papabili’ da candidare alle elezioni politiche del 25 settembre prossimo. «Il momento è molto delicato per chi si riconosce nei valori del centro sinistra. Il quadro politico di riferimento è a rischio collasso. Seguiamo l’evolversi della situazione politica dalle cronache degli organi di informazione».

«Da iscritti e militanti del Partito Democratico – sottolineano – leggiamo che è stata indicata dalla Federazione Provinciale una rosa di nomi per le elezioni politiche del 25 settembre. Vista la necessità di rianimare l’entusiasmo della base avremmo gradito essere coinvolti nel dibattito a partire dai numerosi circoli che costituiscono l’Unione Comunale. Riconosciamo che il tempo per la presentazione delle liste è molto limitato, ma se veramente ci fosse stata volontà politica di aprire una consultazione si sarebbero trovati strumenti e luoghi per aprire una riflessione collettiva, di metodo, convocando in seduta straordinaria urgente congiunta i direttivi di circolo e l’assemblea, e di merito, guardando tra il nostro personale politico, in particolare chi in questi tre anni per l’immaginario collettivo ha sostenuto e portato avanti i contenuti e le politiche che hanno permesso di identificare il Pd come partito di sinistra e chi a livello nazionale ha lavorato per il territorio, per formulare una proposta condivisa e soprattutto convincente».

«La scelta di prendere decisioni senza il coinvolgimento della base allontana sempre di più ampie fasce di popolazione dalla vita politica ed alimenta il disagio. E la disaffezione di molti iscritti che faticano a sentirsi più parte di una comunità politica».

Augusto Antonioli
Patrizia Bernieri
Aladino Landi
Elena Landi
Florio Mariani
Dario Mosti
Clara Pedrinzani
Luigi Torre
Gabriele Carioli
Alessandro Belli
Rosanna Liggio
Silvana Sdoga
Giuseppe Ianni
Giuliano Crosilla
Alessandro Rosami
Ennio Gigli
Giovanna Ceccarelli
Giovanna Lazzini
Giosi Matteoli
Marcello Nicolini
Tino Casolari
Antonella Galluccio
Andrea Damiani
Carlo Alberto Bernieri
Emiliano Centofanti
Simone Novani
Giuseppe Iacopini
Giovanni Giusti
Mario Taddeucci
Annalisa Taddeucci
Rolando Carioli
Massimo Corniani
Giorgio Pellerano
Marzia Vignali
Andrea Bordigoni
Marco Bordigoni
Fabio Pieraccioni
Lorenzo Pieraccioni
Severino Meloni
Patrizia Fazzi
Alessandro Volpi

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