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Rischio frane della strada del Vergheto, duro scontro in Consiglio col pubblico

«Giocare sulla vita delle persone fa comodo?». A Stefano Alberti (Pd) non viene concesso di ricevere comunicazioni dal sindaco in merito alla strada del versante massese che stra franando sopra l'abitato di Forno: «Regolamento anti-democratico». Il sindaco e l'assessore Guidi promettono un incontro sul posto ai cittadini presenti

MASSA – È scontro aperto in Consiglio comunale a Massa tra la minoranza e il presidente dell’assise Stefano Benedetti. Uno scontro feroce che ha coinvolto anche il numeroso pubblico accorso ad assistere alla convocazione di lunedì 8 agosto, dedicata alle interrogazioni e alle interpellanze dei consiglieri. Al centro di questo acceso dibattito una questione delicata: la strada del versante massese del Vergheto che sta franando sopra una parte dell’abitato del paese di Forno. Un punto non presente all’ordine del giorno, ma sul quale il consigliere del Partito Democratico, Stefano Alberti, aveva chiesto comunicazioni al sindaco Francesco Persiani, come spesso accade prima dell’inizio dei lavori. Quando, però, il presidente Benedetti ha spiegato che l’articolo 64 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale etichettava la richiesta di Alberti come interpellanza e non come richiesta di comunicazione, negando quindi la discussione sull’argomento, la situazione si è riscaldata.

«Giocare sulle vite delle persone fa comodo? Io direi di no». Queste le parole di una cittadina di Forno scesa dal paese per assistere a questa discussione. Le agitate proteste del pubblico e di Alberti, come di tutta la minoranza, hanno portato ad una sospensione della seduta di quindici minuti, con Benedetti che chiedeva l’intervento dei vigili per placare la situazione.

La rabbia dei cittadini è stata placata solo dopo un incontro con l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Guidi e con il vice-sindaco, con delega alla Montagna, Andrea Cella, fuori dalla Sala X aprile. «Semplicemente abbiamo fatto presente ai cittadini che era giusto protestare, ma che eravamo sempre all’interno di un consiglio comunale. Il vice-sindaco ha preso i contatti con il gruppo per programmare un incontro domani, martedì 9 agosto, sul posto e notare la problematica insieme al sindaco», ha spiegato Marco Guidi.

Ancora al centro di discussione, quindi, il regolamento del consiglio comunale, cambiato proprio nel corso di questa amministrazione e criticato fin dalla prima discussione in consiglio dalla minoranza. «Questo è un regolamento anti-democratico, questa sera è l’ennesima dimostrazione», ha detto Gabriele Carioli, capogruppo del Partito Democratico. «Evidentemente, – ha replicato Stefano Benedetti – abbiamo due concezioni diversi di democrazia. Questo regolamento è stato votato dalla maggioranza, regolarmente eletta dai cittadini che rappresentanto, e questo va rispettato».

«Quando ai cittadini viene detto che quest’aula non è casa loro, io mi arrabbio. – ha aggiunto Paolo Menchini, del Movimento 5 Stelle – Queste è la casa dei massesi».