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Castello Malaspina, Nardi: «Persiani fa campagna elettorale: la gestione non garantisce i servizi»

«Senza nessun motivo l'amministrazione ha deciso di togliere la gestione del castello all' Istituto Valorizzazione Castelli per passarlo ad una cooperativa per assegnazione diretta. Si è deciso di togliere la gestione 'cinquantennale' a un ente nato appositamente per tale funzione passandola a una cooperativa che non è in grado di garantire nemmeno l'apertura alle visite del castello»

MASSA – «Non è il PD che vuole chiudere il castello Malaspina di Massa e che vuole fare campagna elettorale sulle spalle dei cittadini, ma è il sindaco Francesco Persiani che ha fatto atti che hanno portato a questo. Per questo motivo la Soprintendenza ai beni culturali è intervenuta rivolgendosi al ministro Dario Franceschini, per fare chiarezza, proprio a tutela del castello e dei massesi». Non si fa attendere la risposta dell’onorevole Martina Nardi al sindaco Francesco Persiani che ha accusato il ministro ai beni culturali Franceschini di voler chiudere il castello Malaspina per questioni politiche. «Se i cittadini di Massa non possono godersi la bellezza del castello, simbolo dell’arte, della cultura e della storia massese è colpa dell’amministrazione comunale di Massa- spiega l’onorevole Nardi- Senza nessun motivo l’amministrazione ha deciso di togliere la gestione del castello all’ Istituto Valorizzazione Castelli per passarlo ad una cooperativa. Si è deciso di togliere   la gestione ‘cinquantennale’ a un ente, IVC, nato appositamente per tale funzione, senza motivi reali passandola con assegnazione diretta a una cooperativa che non aveva né forze né energia per svolgere la funzione a cui è stata chiamata, ovvero almeno l’apertura alle visite del castello». Secondo la Nardi il sindaco con questo sfratto ha agito in maniera non corretta ed è per questo che il ministero è intervenuto. «È dal 2018 che questa amministrazione sta facendo tabula rasa di tutte le associazioni e cooperative che operano in città solo per questioni politiche – aggiunge la Nardi- per una campagna elettorale mai finita. Ora però la questione del castello verrà valutata da chi ha le competenze per farlo». La Sovraintendenza ha chiesto al ministro di fare chiarezza su come si è arrivati a dare l’affidamento dei servizi di gestione del maniero rinascimentale a un soggetto diverso dell’IVC e se il cambio di gestione è avvenuto nella maniera corretta. «Questo significa tutelare la città – ha chiuso l’onorevole del Pd- la campagna elettorale la lasciamo al sindaco Persiani».