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Rifondazione Comunista attacca Arrighi sul voto in Comunità Parco: «Caduti i veli dell’ambientalismo»

CARRARA – «Il voto in comunità di Parco delle Apuane espresso dall’amministrazione di Carrara, toglie il velo da ogni falso ambientalismo propagandato in campagna elettorale. Èbastata la prima prova del 9 e abbiamo ben precisa l’idea di dove andrà questa amministrazione. Allineata completamente sulle posizioni di Confindustria che sta provando a distruggere il poco che è rimasto di “ambientale” nel Parco delle Alpi Apuane, la sindaca Arrighi dimostra di non avere neppure quella autonomia sventolata in campagna elettorale e di trovarsi sui temi ambientali il linea con la destra massese». A criticare la scelta della neo sindaca di Carrara, Serena Arrighi, sul voto in comunità Parco, è il Partito della Rifondazione Comunista di Massa-Carrara.

«Si è lasciata, o l’hanno costretta non sappiamo, coinvolgere in una guerra tra clan all’interno dell’assemblea che si sta consumando da mesi sulla pelle delle Alpi Apuane, sul futuro di un’ecosistema fragile: la decisione presa, di avallare l’escavazione in galleria anche nelle zone zps, è un attacco ambientale senza precedenti che metterebbe a rischio le sorgenti dell’intero comparto apuano. – prosegue Rifondazione – Sia chiaro, qua non è nemmeno in ballo la questione occupazionale, ricatto messo sempre sul piatto della bilancia contro l’ambiente nonostante l’occupazione nel comparto del lapideo cali da decenni senza che nessuno si strappi le vesti. Qua è solo e semplicemente il futuro di un ambiente e di una generazione barattato con i megaprofitti delle aziende di escavazione».

«A cadere poi sono le strategie di alcune compagini “ambientaliste” che si sono proposte difensori dell’ambiente dentro la coalizione di centrosinistra: alla prima prova reale viene a galla il fallimento che mette in evidenza il loro limite nel prendere posizioni a salvaguardia reale dell’ambiente. Insomma un “ambientalismo per procura” che ha dato una tinteggiatura di verde ad una campagna elettorale, ma che si è sbiadito immediatamente mettendo in luce il colore dell’inconsistenza politica. – conclude Rifondazione – Con buona pace dei cugini Grunen tedeschi».