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«Il ministro Franceschini vuole chiudere il castello Malaspina. È un attacco politico»

L'amministrazione di Massa: «Si cerca il modo di privare questa amministrazione dei propri punti di forza, dopo il Centro congressi e il Palazzo Ducale»

MASSA – «Il ministro Franceschini vuol chiudere il castello Malaspina di Massa. La campagna elettorale del Pd inizia sulle spalle dei cittadini di Massa che vogliono godersi la bellezza del proprio castello, simbolo dell’arte, della cultura e della storia massese». L’amministrazione comunale di Massa denuncia quanto deciso dal ministero della Cultura, guidato da Dario Franceschini, esponente di spicco del Partito Democratico.

«Pare infatti – evidenzia Palazzo Civico – che l’affidamento dei servizi di apertura e chiusura del maniero rinascimentale a un soggetto diverso dell’Ivc sia finito sotto la lente di ingrandimento del ministero. Non abbiamo dubbi sul fatto che tale improvviso interessamento sia frutto di una chiara volontà politica che non gradisce l’operosità di questa amministrazione a tutela e valorizzazione del patrimonio culturale locale, anche attraverso la rinnovazione di una concessione del 1998».

«A ciò che finora è stato ampiamente tollerato si fanno le pulci per cercare di trovare il modo di privare questa amministrazione dei propri punti di forza. Dopo il Centro congressi e il Palazzo Ducale anche il castello finisce sotto la scure di coloro i quali preferiscono vedere la città morire di burocrazia anziché prosperare sotto la guida accorta ed oculata di un’amministrazione di centrodestra. Facciamo appello al Ministro affinché riveda questa volontà, poiché la possibile chiusura del castello sarebbe un potenziale danno irreparabile per tutti i cittadini e per la cultura massese. Non dimentichiamo che sono in corso importanti mostre d’arte che stanno riscuotendo enorme successo. Il castello è un bene dei massesi, a cui sono legati da sempre e non potrà essere certo una campagna elettorale a toglierglielo.”