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Barotti promuove le Frecce Tricolori, ma ammonisce: «Ma che città lasciamo ai turisti?»

MASSA – «Lo spettacolo aereo, le evoluzioni delle frecce tricolori hanno permesso ai turisti, ai residenti di sognare, di guardare il cielo ed emozionarsi; riconosco che l’evento, non poteva essere altrimenti di fronte alla straordinaria bravura dei piloti, ha riscosso un notevole successo aumentando le presenze sul nostro litorale come ha dimostrato il traffico, terminata la manifestazione, verso la barriera di ingresso autostradale». A esprimere la propria opinione è il consigliere comunale di Arcipelago Massa, Andrea Barotti. Il civico apprezza la riuscita dell’air show di domenica 24 luglio, ma mantiene alta l’attenzione su una serie di problemi che attanagliano Massa.

«Queste iniziative, certamente positive, dovrebbero essere precedute da una gestione del territorio degna di una località turistica ed altresì rispondente alle esigenze dei residenti; per essere più chiaro sarebbe accettabile, anzi encomiabile, sostenere uno sforzo economico per organizzare attrazioni di elevatissima qualità e di vasta risonanza se la città fosse in ordine e pulita ma purtroppo, in barba alle promesse della destra sovranista, così non è. È veramente un peccato che spente le luci dello show lo sguardo dei turisti rimasti, quelli a cui il Comune chiede la tassa di soggiorno, sia tornato sui marciapiedi mal messi, sulle erbacce a bordo strada, sui cumuli di rifiuti accanto ai contenitori dell’immondizia, sul verde sofferente ed ingiallito di alcuni parchi ed aiuole, sulle buche che costellano le stradine periferiche, sul piazzale e la spiaggetta antistante la ex colonia Torino (sono trascorsi cinque anni e la bonifica ancora non è partita; forse se ne riparlerà ad urne vicine), – prosegue Barotti – sulle rovine della ex Colonia Motta, sui nostri corsi d’acqua boccheggianti, sui posti auto a pagamento sempre più numerosi e cari, sulle irritazioni da punture di insetto causate dalla mancanza di un piano di disinfestazione che copra tutta la città (centro e periferia)».

«Credo sia apprezzabile far conoscere il nostro Comune ma dovremmo chiederci, ad esempio, quante persone, una volta cessato il rombo dei velivoli, abbiano fatto ritorno a Forte dei Marmi, Lido di Camaiore, Marina di Pietrasanta, Viareggio o in altre località vicine ove trascorrono le vacanze? Magari abbiamo regalato, con un certo impegno economico, un’ora di divertimento ed entusiasmo a turisti mordi e fuggi lasciando in condizioni ben poco dignitose residenti e villeggianti affezionati a Marina di Massa. È, senza ombra di dubbio, gratificante per un sindaco vedere la folla rapita dai disegni delle frecce tricolori, dalle manovre di elicotteri e aerei da trasporto ma dovrebbe essere altrettanto appagante realizzare sogni più concreti, più terra terra come, ad esempio, quello degli abitanti di Mirteto costretti a convivere con il degrado del parco davanti alla Chiesa; area sporca, mal tenuta, con cestini per i rifiuti insufficienti e straboccanti, con un prato ormai divenuto spiazzo in terra battuta, panchine bisognevoli di manutenzione, buche pericolose per gli anziani ed i bambini che cercano riparo dal caldo di questi giorni. – continua Barotti – Ed ancora, i residenti in via Garosi sognano una strada che non si intasi ad ogni chiusura del traffico; sperano in una viabilità diversa che gli garantisca la possibilità di uscire di casa, di non temere per la loro incolumità qualora un mezzo di soccorso, proprio quando la viuzza diventa una colonna infinita di auto, dovesse raggiungere una abitazione. Ed ancora, gli abitanti di via Bastione sognano la riparazione della perdita d’acqua che, alla faccia della siccità, rinfresca l’asfalto. I cittadini hanno più volte segnalato il guasto ma nessuno sembra intenzionato ad esaudire un desiderio così banale».

«In conclusione, – chiude Barotti – ben venga spingere i cittadini ed i turisti a guardare in alto, a volare, con l’immaginazione, tra le nuvole ma una buona amministrazione dovrebbe avere i piedi ben piantati a terra con delle priorità da realizzare».