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«Il Monoblocco cade a pezzi. Cara sindaca Arrighi, aveva promesso pulizia e manutenzione» foto

Musetti e Borghini (Fi) denunciano le condizioni della struttura sanitaria: «L’ospedale è abbandonato all’incuria, macerie si staccano dai muri, la pulizia della zona limitrofa è a dir poco vergognosa»

CARRARA – «Durante un recente sopralluogo al monoblocco di Carrara, un tempo orgoglio cittadino, ci siamo resi ancora una volta conto di come la nostra amata città anziché lanciarsi verso il futuro, come aveva promesso durante tutta la campagna elettorale la sindaca Serena Arrighi, stia sprofondando verso il terzo mondo». Gianni Musetti e Lorenzo Borghini di Forza Italia denunciano le condizioni nelle quali si trova l’ex ospedale cittadino, oggi sede del centro polispecialistico “Achille Sicari”.

«L’ospedale – evidenziano – è abbandonato all’incuria, macerie si staccano dai muri, la pulizia della zona limitrofa è a dir poco vergognosa. Cara sindaca, non le rendiamo oggi colpa di una situazione che chi lavora al suo fianco dovrebbe ben conoscere provenendo da una carriera lavorativa proprio nel Monoblocco, le chiediamo però dove siano finite quelle operazioni di pulizia e manutenzione straordinaria che doveva compiere nei primi giorni di amministrazione, dov’è l’ascolto? Sicuramente verso di noi non c’è stato dal momento che a gran voce da tutto il nostro campo era stato richiesto di svolgere il primo Consiglio comunale proprio al vecchio ospedale, ne capisce ora uno dei motivi o è troppo istruita anche per questo? Forse noi umili cittadini non comprendiamo il disegno che le è stato mostrato dall’illuminata dirigenza provinciale del Partito Democratico, ce lo auguriamo almeno».

«Di certo, sapiente sindaca, lei ha già disatteso tutto ciò che aveva detto. La novità maggiore è la sua coerente arroganza, che a quanto pare pervade i membri della sua amministrazione sia pure quelli che dovrebbero essere super partes, i quali si permettono di tacciare di scemenza membri eletti non solo del Consiglio comunale, ma anche della Repubblica, a tal proposito esprimiamo la nostra solidarietà al deputato Ferri e evidenziamo con forza la verificata inadeguatezza del presidente Bottici. Tale arroganza la porta anche a rimanere in silenzio sulle essenziali deleghe da assegnare, sempre volendo rimanere in buonafede ci viene da pensare che oltre al carrarino sia maggiormente preparata in altre lingue piuttosto che in italiano, tanti sono stati i nostri stimoli in tal senso».

«Allora cara sindaca le vogliamo sommessamente ricordare che tante volte nella storia è capitato che governi e amministrazioni ben più grandi della nostra si siano dimessi davanti alla totale disattesa di ciò che ci si era preposti di fare, in questo mese è successo proprio questo, sfidiamo chiunque a negarlo. Ciò che voleva cambiare e controllare l’ha controllata a sua volta, lei ha guardato dentro l’abisso di Nietzsche e l’abisso ha guardato dentro di lei dimostri di saperne uscire e che la sua integrità non è in vendita, si discosti con coraggio da questi accordicchi, spartizioni e giochetti da malapolitica e lasci che questa città possa finalmente rinascere».