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«Siamo la giunta più rosa d’Italia: abbiamo lo spirito delle donne del VII Luglio»

La sindaca Arrighi durante il primo Consiglio comunale della nuova consiliatura: «Sentiamo la responsabilità di dover dimostrare a tutti, non più con le parole ma con scelte e azioni di governo concrete che il nostro impegno per la città è totale e che il futuro che abbiamo promesso oggi ci impegneremo a costruirlo giorno per giorno»

CARRARA – «Io sottoscritta Serena Arrighi, sindaca del comune di Carrara, davanti al consiglio nella seduta di insediamento, in data 18 luglio 2022, giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana»: queste sono state le parole del giuramento ufficiale prestato dalla prima cittadina in occasione del primo consiglio comunale, in cui all’assise consiliare è stata presentata la squadra di governo. Arrivano gli applausi scroscianti che si ripeteranno più volte durante l’assemblea, assieme anche ad alcune contestazioni nei confronti dell’opposizione. Una prima convocazione sicuramente poco noiosa quindi, in cui non sono mancate botta e risposta, polemiche, fendenti, affondi, repliche e contro repliche, tra banchi della minoranza da una parte e banchi della maggioranza e sindaca dall’altra. Un’assemblea dove qualche consigliere ha colto l’occasione per toglieri qualche sassolino dalla scarpa in merito alle passate e turbolenti stagioni politiche e un’assemblea in cui l’opposizione ha subito mostrato gli artigli, promettendo battaglia, a partire dall’interpretazione del regolamento che disciplina l’attività del consiglio. A proposito di protocollo procedurale, non è mancato nemmeno chi, tra i cittadini, ripetutamente, ha chiesto di essere ascoltato, nonostante il regolamento impedisca ai cittadini di prendere la parola in occasione del consiglio di insediamento e a cui comunque la sindaca ha offerto un colloqui subito dopo la seduta: ”Parliamo dopo nel mio ufficio, che c’è l’aria condizionata” ha rassicurato e scherzato la sindaca, riferendosi alla giornata particolarmente afosa a cui i ventilatori non riuscivano a porre rimedio.

Poi è arrivato il momento del discorso di Serena Arrighi: un discorso dai toni semplici per coniugare pragmatismo ed emotività, ricordando l’eredità lasciataci dalle cittadine carraresi del VII Luglio, quando un pugno di donne armate solo del loro coraggio trascinarono la città ed ebbero la meglio contro l’ordine di sfollamento tedesco. Serena Arrighi, facendo presente il momento difficile che sta vivendo la città, ne ha evocato lo spirito. «Ringrazio tutti di essere qui, è stato particolarmente emozionante giurare sulla Costituzione-inizia così, rivolgendosi a pubblico e cittadini- proprio qui in questa sala che rappresenta tutta la comunità carrarese, medaglia d’oro al merito civile nelle cui motivazioni si legge che le donne carraresi offrirono un ammirevole contributo alla lotta di liberazione organizzando la protesta contro l’ordine di sfollamento dei tedeschi, protagoniste della guerra partigiana e prodigandosi, col ritorno alla pace, nell’opera di ricostruzione morale e materiale. Ed è su questo spirito che so di poter contare oggi per disegnare i tratti della Carrara futura- ha sostenuto davanti all’aula affollata- Questo coraggio, la determinazione, la solidarietà e l’impegno di tutte le carraresi e di tutti i carraresi ci saranno preziosi per quanto andremo a fare, per me è un fonte di orgoglio potermi considerare erede di quelle donne che ho avuto l’onore di celebrare fra i primissimi atti del mio mandato; e vedere così tante associazioni   di cittadini scegliere di costruire insieme una serie di eventi per ricordarle mi fa immaginare in questo modo il lavoro che andremo a fare, di ascolto, di partecipazione, di armonizzazione delle diversità nel rispetto dei valori della costituzione per rendere vivi e attuali quei valori. Nella campagna di ascolto che abbiamo fatto-ha proseguito la sindaca illustrando i punti fermi scelti per guidare la città- abbiamo messo a fuoco problemi e risorse di cui dispone Carrara tuttavia io, la mia giunta e, sono certa,  tutti i consiglieri siamo consapevoli che la metà dei nostri concittadini non è andata a votare, non ha creduto abbastanza nelle diverse proposte politiche che rappresentiamo, che valesse la pena scegliere chi avrebbe governato la città,  nessuno è riuscito a convincerli che saremmo stati capaci di fare la differenza e a riconoscerci la volontà di cambiare le cose. Sentiamo la responsabilità di dover dimostrare a tutti, non più con le parole ma con scelte e azioni di governo concrete che il nostro impegno per Carrara è totale e che il futuro che abbiamo promesso oggi ci impegneremo a costruirlo giorno per giorno. La squadra voluta al mio fianco è il primo segno dell’intenzione di coinvolgere nuove energie e nuove esperienze, io stessa sono espressione di una volontà di investire in persone e professionalità nuove-ha sottolineato per poi rispondere alle critiche delle opposizioni lette sui giornali in questi giorni- La mia giunta è una giunta politica perché crediamo nella politica. “La politica è  necessità inalienabile per la vita umana” scriveva Hannah Arendt: ci deve essere la cura dell’esistenza che riguarda tutti e sappiamo che occorre onestà, lealtà, competenza e coerenza perché sia una buona cura. Faremo riferimento a questi valori ogni volta andremo a scegliere individui più adatti per svolgere la cura della città. E’ una giunta che ha una lunga storia  di impegno sociale, civile e politico ma è alla prima esperienza di governo e vorremmo fossimo giudicati per quanto sapremo fare e non  per il passato. E’ una giunta competente, composta da persone capaci ma è anche una giunta dove le donne hanno finalmente  il peso che meritano. Siamo la giunta, mi dicono, più rosa d’Italia con la coppia sindaca e vicesindaca. Anche in consiglio la presenza è significativa: 1/3 del consiglio comunale. Il consiglio comunale-è  arrivata al passaggio finale – ha il potere e il dovere di ridisegnare la città definendo regole di convivenza preservando le risorse naturali, ammodernando le infrastrutture e guardando all’aspetto culturale e allo sviluppo economico. Dovremo fare sintesi  trasformando questo in progetti: ma non poteremo farcela da soli, dovremo aprire dialogo e partecipazione avvalendoci del ricco tessuto associativo . Carrara ha bisogno che le idee e le opinioni dei suoi giovani sul loro futuro trovino visibilità e siano rese concrete, Carrara ha bisogno che  le molte energie diffuse impegnate nel volontariato e nella creazione artistica trovino luoghi e forme per concorrere al suo rilancio, Carrara ha bisogno che anche nei momenti più accesi le parti sociali possano trovare soluzioni  che garantiscano un equo modello di sviluppo, Carrara ha bisogno che chi vive il mondo del lavoro comprenda la necessità di creare nuove e innovative realtà produttive per rilanciare un’occupazione di qualità, Carrara ha bisogno di rilanciare il suo territorio così fragile. Il consiglio- ha concluso- sarà il luogo dove queste esigenze devono trovare risposta di lungo periodo, quelle che non si danno alle urgenze ma alle cose importanti: Carrara dimentica spesso la differenza tra ciò che è urgente e ciò che è importante ma il governo di una città chiede la capacità di tenere sempre presente le cose importanti a cui occorre un lungo e costante lavoro».