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Rifondazione contro Persiani: «Centro e ‘quartieri laterali’. Un’idea che la storia ci dimostra essere un fallimento»

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MASSA – «Si chiama teoria del gocciolamento quella che è richiamata, forse a sua insaputa, stamani sulla stampa dal sindaco Persiani. Nel momento in cui si appella alla supremazia del centro città rispetto a fantomatici “quartieri laterali” i cui abitanti non si devono preoccupare perchè il “movimento” si espanderà fino ad arrivare a anche a loro, mostra chiaramente la sua adesione ai principi del gocciolamento: diamo i benefici alle classi agiate, ai centri delle città perché a cascata ne usufruiranno anche i poveri, anche le periferie». A parlare, criticando aspramente le parole del sindaco di Massa Francesco Persiani, è il Partito della Rifondazione Comunista di Massa.

«Evidentemente il sindaco è rimasto ancorato agli anni ’80 e non è in grado di vedere gli effetti dei successivi 40 anni che hanno dimostrato quanto sia fallimentare questa teoria, anzi come la sua applicazione sia una causa accertata dell’ avanzamento della povertà e delle disuguaglianze, economiche e sociali. – continua la nota di Rifondazione – Ed è esattamente quello che sta succedendo a Massa con le aiuole curate e fiorite sotto il palazzo comunale e le strade della montagna piene di buche, i parchi della periferia abbandonati, l’assenza totale di una politica della casa che provi a rimuovere le gabbie d’acciaio di disagio e povertà nel nostro territorio. La critica a posizioni come quelle espresse dal primo cittadino accomuna gran parte degli economisti mondiali, anche premi Nobel, e anche Papa Francesco in più interventi in questi anni ha messo in evidenza il fallimento di questa teoria che non determina nessun effetto cascata. “I vantaggi per i poveri non arrivano mai” ha detto più volte. Crediamo che in quelle poche righe apparse sulla stampa stamani si manifesti pienamente la miopia del sindaco, della sua giunta e della maggioranza del consiglio comunale,che ha pensato di applicare al governo della città un modello di gestione della cosa pubblica che negli ultimi decenni si è rivelato del tutto fallimentare».

«Con le sue dichiarazioni il sindaco Persiani si assume la responsabilità di aver scelto, – conclude Rifondazione – consapevolmente o meno, di percorrere quella strada, con i risultati che tutti i cittadini, del centro o dei “quartieri laterali” verificano ogni giorno guardandosi intorno».

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