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«Impossibile prenotare esami oncologici in Lunigiana, porto il caso in Regione»

Interrogazione di Fantozzi (Fdi) all’assessore Bezzini grazie alle segnalazioni degli esponenti locali Zangani, Marino e Campioni. «La carenza di medici è alla base dei gravi disservizi. Non è sufficiente che l’Asl faccia sapere che non riesce a trovare medici disponibili»

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LUNIGIANA – “Siamo stanchi di una sanità pubblica che taglia i servizi e scoraggia i residenti costringendoli a rivolgersi al privato. Sempre più difficile prenotare esami oncologici di controllo in Lunigiana, i posti per l’Oncologia sono tutti occupati dalle prenotazioni che arrivano dalla costa e così i residenti sono costretti ad attendere oppure a mettere mano al portafoglio per potersi curare. Anche le istituzioni locali hanno chiesto incontri alla direzione dell’Asl ma, al momento, senza risposta e allora, con un’interrogazione, porteremo il caso in Regione chiedendo all’assessore Bezzini di intervenire per non creare toscani di serie A e di serie B” dichiarano il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi, il vice-coordinatore provinciale di Fdi Umberto Zangani, la consigliera comunale di Pontremoli Matilde Marino, il coordinatore comunale di Fdi Davide Campioni.

“La carenza di medici è alla base dei gravi disservizi. Adesso è la volta dell’Oncologia ma vogliamo ricordare che la Lunigiana ha visto tagliare i due punti nascita sostituiti da un ginecologo presente quattro giorni al mese. A Fosdinovo è stato ridimensionato il servizio del 118 che, per garantire il servizio su quel territorio, dovrà far affidamento ad auto mediche provenienti da Carrara o da Sarzana. A Fivizzano abbiamo assistito ad una soppressione di reparti e servizi per il cittadino: il nosocomio fivizzanese è stato fortemente depotenziato ed il territorio ha subito la scelta di ridurre la presenza del medico anestesista, del cardiologo e del servizio di odontoiatria” ricordano gli esponenti di Fdi.

“Non è sufficiente che l’Asl faccia sapere che non riesce a trovare medici disponibili a lavorare in Lunigiana. Come Fdi, insieme al collega Petrucci, abbiamo presentato, alla Camera dei Deputati e in Consiglio regionale, una proposta di legge per garantire la presenza dei medici nei presidi ospedalieri e ambulatoriali delle aree interne e disagiate. In tali zone possiamo riportare i medici grazie ad incentivi economici, previdenziali e di carriera. Proponiamo di aumentare il salario dei medici del 10%, che 12 mesi di lavoro valgano 18 mesi ai fini dell’avanzamento di carriera ma anche ai fini previdenziali. In più disponibilità dell’alloggio e dell’ambulatorio gratuito stipulando una convenzione con gli enti locali. Visitando i vari presidi sanitari periferici, ci siamo resi conto che i medici ruotano a ripetizione e che per spostarsi devono utilizzare la propria auto, pagare autostrada e benzina di tasca propria. Senza la possibilità di fare carriera e svolgere la libera professione” sottolinea Fantozzi.

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