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«L’ipotesi di giunta sembra frutto di una logica spartitoria da vecchia politica»

Commenta così Cosimo Ferri i nomi che stanno circolando in queste ultime ore sulla squadra di governo della sindaca Arrighi. Tosi (Lega): «Auspichiamo che le scelte si basino su competenza e conoscenza dei reali problemi del territorio e non siano conseguenze di eventuali accordi pre-ballottaggio»

CARRARA – «Se vengono confermate le indiscrezioni giornalistiche e nomi della vecchia politica, significa che il mio appello alla sindaca Serena Arrighi è caduto nel vuoto. Mi sono permesso nell’interesse di Carrara, di chiedere coraggio e autonomia dai partiti, no alla vecchia logica spartitoria, ma competenza e professionalità che certamente la sindaca può trovare sia nella società civile che nella sua lista – commenta così Cosimo Ferri i nomi che stanno circolando in queste ultime ore sulla squadra di governo (qui) –mi sembra schema da vecchia politica.

«Continuo a chiedere – ha chiosato ed esortato il deputato nonché neoeletto consigliere comunale – di pensare a Carrara, al rilancio e no alle poltrone. La formazione della giunta sarà il primo atto politico su cui giudicheremo l’operato della Arrighi e la coerenza tra le sue promesse elettorali e il suo agire».

E dall’opposizione interviene anche Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega: «Sebbene in una parte minoritaria, il popolo si è espresso. Le ragioni della nostra sconfitta, a mio modo di vedere, risiedono nella iniziale divisione del centrodestra. Una frattura profonda e durata mesi difficilmente si può ricomporre in pochi giorni, ci abbiamo provato ma gli elettori in questo senso non ci hanno premiato. Come Lega ci siamo contraddistinti fin dall’inizio della campagna elettorale per lealtà e coerenza e, in una tornata elettorale dove i partiti hanno riscontrato oggettive difficoltà di consenso, la Lega si è confermata primo partito del centrodestra. La campagna elettorale che abbiamo fatto si è basata su concretezza e ascolto del territorio, in questo senso vogliamo proseguire anche in questa legislatura».

«Faremo una dura opposizione all’amministrazione Arrighi, opposizione incentrata su temi concreti, sui problemi della città e non su sterili polemiche ideologiche. Il risultato del voto ci ha mostrato una città evidentemente divisa, una frattura difficile da ricomporre: al ballottaggio circa il 43% aveva scelto Simone Caffaz, ecco, da qui dobbiamo ripartire. In Consiglio comunale, dove avrò l’onore e l’onere di rappresentare i miei concittadini, porterò le istanze di questa grande minoranza e difenderò i valori della Lega e del centrodestra. Sarò sempre a disposizione di tutti i cittadini per ascoltare i problemi, studiarli e proporre soluzioni».

«In quanto alla composizione della giunta, auspico e auspichiamo che le scelte del sindaco si basino su competenza e conoscenza dei reali problemi del territorio e non siano conseguenze di eventuali accordi pre-ballottaggio. Di ciò non ne risentirebbe la Lega, non ne risentirebbe il centrodestra, ne risentirebbe la città intera che, come sottolineato più volte in campagna elettorale e come sotto gli occhi di tutti, ha veramente bisogno di cambiare marcia».