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Passo del Vestito, continua il botta e risposta. Mcc: «La Procura fermi questo indegno scaricabarile»

La strada rimane chiusa mentre Provincia e Comune di Massa portano avanti la loro partita a suon di note stampa. Alberti (Pd): «Cella, come al solito, cerca di svicolare. Da mesi attendiamo interventi del Comune»

MASSA – Dopo l’attacco alle istituzioni locali da parte del collettivo Massa Città in Comune in merito alla chiusura, prolungata ormai da 4 anni, della Sp4 Massa-Arni, non si sono fatte attendere le risposte di Provincia e Comune. Prima è arrivato il turno del presidente Gianni Lorenzetti, che in una nota stampa ha dichiarato come anche la Provincia, così come i cittadini, sia parte lesa nella faccenda del Passo del Vestito, individuando come unico responsabile il Comune di Massa. Poche ore dopo, il vicesindaco di Massa, Andrea Cella, ha replicato sottolineando come il Comune sia sempre stato disponibile ad intervenire, ma che tocchi anche alla Provincia entrare in gioco. Un batti e ribatti che fa invidia anche all’edizione 2022 di Wimbledon, orfana dei temibili russi e anche del nostro favorito Berrettini.

Insomma, l’argomento è tornato ad essere scottante a 4 anni di distanza dalla prima transenna posizionata nel piazzale di Pian della Fioba a far compagnia all’Orto Botanico e al Rifugio Città di Massa. Così scottante che, sembrerebbe, anche la Procura si stia interessando alla faccenda, ma solo per individuare chi, ripetutamente, sposta i blocchi per consentire il passaggio delle macchine. «La Procura della Repubblica potrebbe aver aperto un fascicolo contro ignoti per la continua rimozione del blocco stradale all’altezza di Pian della Fioba. – scrive ancora il collettivo Massa Città in Comune – Se così fosse ci appelliamo al Procuratore affinché allarghi lo spettro delle indagini per capire se ci siano altre responsabilità. L’indegno scaricabarile di responsabilità fra Comune e Provincia, a cui assistiamo da giorni, è la riprova di una assenza di visione sulle aree interne di entrambe le istituzioni e dei due principali partiti che le governano ovvero Pd e Lega. Se il presidente Lorenzetti si ritiene parte lesa allora prenda il coraggio di fare un esposto alla Procura della Repubblica contro il Comune di Massa e la smetta con questa ipocrisia a mezzo stampa».

«Il vicesindaco Cella invece dimostra di non avere alcuna idea della natura delle Alpi Apuane e della SP4 quando parla di monitoraggio di un intero versante. – aggiunge Mcc – Da Pian della Fioba al Passo del Vestito quasi tutti i versanti sono in sicurezza con reti, gallerie e galleria paramassi proprio per la particolare natura della roccia che tende a spaccarsi cadendo sulla strada. I cambiamenti climatici poi fanno il resto, accelerando un fenomeno che c’è sempre stato e che da decenni viene affrontato con opere ingegneristiche o di sicurezza. C’è poco da appellarsi ai tecnici per richiedere un monitoraggio inutile, la priorità è spendere soldi per garantire la sicurezza del versante presso la galleria dell’Acerello come chiedono tutti da 3 anni. Se il vicesindaco Andrea Cella ha un problema politico con l’assessore Guidi, non riuscendo a incidere su come vengono spesi i soldi dei lavori pubblici, non può continuare a scaricare il barile ignorando le esigenze di intere comunità che usano una strada fondamentale come la SP4».

A Cella ha risposto anche il capogruppo in consiglio provinciale del Pd, e consigliere comunale a Massa, Stefano Alberti, che in una nota scrive:«Il vicesindaco Cella cerca come al solito di svicolare dalle responsabilità che competono al Comune di Massa in merito alla SP4, ma da molti mesi si attendono gli interventi da parte della stessa amministrazione massese per la messa in sicurezza della strada, con la “ripulitura” dei versanti da massi o pietre. Il vicesindaco dovrebbe quindi informare i cittadini sui tempi e le modalità di finanziamento e quindi l’avvio dei lavori. Ci sentiamo per questo vicini agli stessi cittadini che sono fortemente penalizzati da questo ingiustificato attendismo.
A riguardo del finanziamento da oltre 1 milione di euro per i lavori che interesseranno la SP4 e la SP5, saranno presto cantierabili e presentati alla tramite assemblee pubbliche».