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Jacopo Ferri scrive di nuovo all’Asl: «Situazioni preoccupanti su reparti covid e ufficio igiene»

I due avevano gia scritto una lettera qualche giorno fà, senza ricevere risposta. «Gli argomenti da trattare e le problematiche da superare sono davvero tante e tutte di essenziale importanza»

LUNIGIANA – Jacopo Ferri e Clara Cavellini, a distanza di pochi giorni, tornano a scrivere alla dirigente dell’Asl Toscana Nord Ovest per chiedere risposte, ma soprattutto interventi, su alcune situazioni delicate legate all’ufficio igiene e all’impennata di contagi da covid registrata negli ultimi giorni. «Le scriviamo nuovamente in quanto le situazioni che richiedono un intervento urgente da parte dell’Azienda si moltiplicano e ci preoccupano, come preoccupano e creano moltissimo disagio ai cittadini lunigianesi ed agli operatori sanitari, anche per le disparità di trattamento di cui continuiamo ad essere ingiustamente oggetto in ogni scelta o per ogni ritardo aziendale. – scrivono Ferri e Cavellini – L’ultima in ordine di tempo riguarda la ripresa dei contagi Covid».

«Qualche giorno fa è stato riattivato nel reparto di medicina a Pontremoli una stanza dedicata a persone contagiate (ci sono già tre pazienti). Le esperienze passate però devono essere servite a poco, perché non è stata predisposta alcuna zona filtro e sussistono altre criticità organizzative, a partire dal fatto che il personale non è stato aumentato come dovrebbe essere e come del resto, guarda caso, è stato fatto al Noa di Massa dove gli attuali 8 pazienti hanno personale aggiuntivo e dedicato. Ci sembra una differenza di trattamento non accettabile, in danno al personale lunigianese. – aggiungono Ferri e Cavellini – Ma non si tratta purtroppo solo di questo. Le già segnalate criticità dell’ufficio igiene non hanno ancora trovato soluzione (né risposta). I nostri malati oncologici non riescono più a prenotare in tempi utili gli appuntamenti per le proprie necessità a causa dell’assurdo sistema di prenotazione approntato, essendo così spesso costretti a rivolgersi a strutture private (e questo vale anche per altre tipologie di visita e di cura). Le carenze di personale medico, e non, nel reparto per le malattie infettive (questo su scala provinciale), oltre che ingiustificate visti i rapporti personale/posti letto delle altre area della medesima Asl (Livorno, Pisa, Lucca), sono motivo di forte preoccupazione sia per le difficoltà quotidiane che per le prospettive sempre connesse al covid».

«Insomma, gli argomenti da trattare e le problematiche da superare sono davvero tante e tutte di essenziale importanza, anche perché discendono dai nodi irrisolti (anch’essi da sciogliere presto) relativi alle richieste di Unità Operativa Complessa dei presidi della Lunigiana e di Unità operative direttamente dipendenti dal dipartimento di riferimento per i reparti di Ortopedia-Traumatologia, Pronto Soccorso e Rianimazione. – concludono – Attediamo pertanto un suo riscontro per poter al più presto discutere verificare tutto questo punto per punto o comunque vedere attivate soluzioni che siano finalmente risolutorie delle criticità indicate e delle altre già segnalate che ovviamente restano sul tavolo».