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Fine campagna elettorale con botta e risposta Letta-Ferri: «Ci attacca ma eletto in lista Pd».«Anche lui eletto con voti di Renzi» foto

Simona Bonafè per Serena Arrighi: «Domenica bisogna andare a votare per dare un futuro a Carrara e per farlo c'è bisogno della rivoluzione gentile di Serena. Coerenza e voglia di lavorare sui programmi l'hanno contraddistinta ». Andrea Vannucci per Simone Caffaz: «Noi abbiamo il coraggio di mostrarci con la nostra faccia, con un'alleanza faticosa. Del resto la sfida della politica è quella di mettere assieme. Gli altri si nascondono dietro una purezza di facciata, facendo accordi sottobanco con i grillini e Zubbani»

CARRARA – Un molto determinato Enrico Letta, in finale di campagna elettorale,m mette da parte la sua proverbiale mitezza, non risparmiando critiche pungenti all’ex sottosegretario Cosimo Ferri impegnato, quest’ultimo, in prima persona qua a Carrara rivolgendosi a colui che è rivale qua a Carrara, ma alleato a Firenze e a Roma in questo modo: «Ho letto l’intervista al candidato sindaco sconfitto al primo turno-ha detto riferendosi a Ferri- quando ha detto: “Per me l’obiettivo è far perdere il Pd”, però lui fu eletto a Siena in un collegio protetto, nelle liste Pd. Dà l’idea della serietà di questa persona». Al segretario nazionale del Pd, subito dopo essere sceso dal palco e dopo il suo intervento, Ferri risponde: «Letta mi ha attaccato ? E’ stato eletto a Siena anche con i voti di Italia Viva e di Renzi. Quindi cosa dovrei dire io? Attaccando il sottoscritto ha mancato di rispetto ad alcuni suoi elettori. Io sono sceso in campo per dare a Carrara una spinta riformatrice ed innovatrice, con idee e quello spirito che mi hanno portato ad essere deputato. Cos’ è cambiato per il Pd a Carrara? Perché vogliono riportare in Comune grillini e sinistra radicale? Letta s’informi e vedrà che ho ragione io. Ma ora pensiamo a Carrara basta polemiche. Ricordo poi a Letta che grazie ai voti che ho preso nel collegio maggioritario ha eletto deputati nel proporzionale. Quindi penso di meritare rispetto».

Si è conclusa così questa combattutissima e nervosa campagna elettorale, con gli ultimi strali lanciati anche in scia di coda: adesso la parola torna agli elettori, per la seconda volta dopo il primo turno. Sarà Serena Arrighi o Simone Caffaz a guidare Carrara neiprossimi 5 anni: centrosinistra o centrodestra. L’ultimo messaggio consegnato dagli schieramenti contrapposti ai cittadini è stato affidato: a Enrico Letta e Simone Bonafè ( i due segretari nazionale e regionale del Pd), per Serena Arrighi, in piazza Battisti presso gli Animosi Caffè e a Cosimo Ferri ( deputato di Italia Viva), Andrea Vannucci (l’ex candidato per l’”altra metà del centrodestra ma per il ballottaggio ricompattatosi), Jacopo Ferri (sindaco di Pontremoli) e Matteo Mastrini (sindaco di Tresana) per Simone Caffaz, in piazza 2 Giugno.

«Grazie a questa meravigliosa piazza-prende la parola, davanti al teatro della città, Bonafè- ora non ci saranno supplementari quindi domenica bisogna andare a votare per dare un futuro a Carrara e per farlo c’è bisogno di Serena, della rivoluzione gentile di Serena. La ringrazio per l’entusiasmo, la passione, la competenza e per il sorriso, che è una grande risorsa. Coerenza e voglia di lavorare sui programmi l’hanno contraddistinta-ha concluso la segretaria toscana riservando una stoccata agli avversari-al contrario di qualche altro che non ha parlato di programmi pensando solo ai tornaconti personali. Se vogliamo un futuro dobbiamo votare Serena e non chi era 20 anni fa in Consiglio comunale. Il futuro ha bisogno di Serena».

Dopo di lei, il segretario nazionale del Pd rivolge il suo appello: «Ci siamo visti al calcio di inizio-ha ricordato subito il segretario nazionale del Pd-e ci ritroviamo adesso, abbiamo apprezzato la vostra campagna elettorale: Serena, questo è il modo migliore per servire la tua città. La tua campagna elettorale ha fatto sì che i fatti compiuti, che dovevano essere per chi li ha compiuti un danno, si sono rivelati un vantaggio». Sugli antagonisti del centrodestra Berlusconi-Salvini-Meloni, Letta rivendica: «Ho visto il video di Berlusconi, Salvini e Meloni con il loro invito al voto: è un invito virtuale, sono le parole di sempre che potrebbero essere pronunciate in qualsiasi contesto di tempo e di luogo. Sono parole che non sono collegate a nessuna città, non dicono niente di concreto, quando invece noi siamo nelle piazze , tra le persone, con la forza di parlare alla gente: è questo che farà vincere Serena, perché i cittadini decideranno in base al loro interesse. La differenza tra i giochi politici, da una parte, e la coerenza dall’altra. Domenica notte seguirò tutti i risultati al Nazzareno, da Carrara mi aspetto la vittoria».

A circa 50 metri di distanza, in piazza 2 Giugno, un paio di ore abbondanti dopo, arriva e sale sul palco insieme agli alleati di centrodestra, Cosimo Ferri: «Dobbiamo vincere per fare uscire Carrara da questo immobilismo durato 5 anni-ha spronato- La prima fase della campagna elettorale ci ha visto con un squadra e poi la legge prevede che i primi due vadano al ballottaggio: subito dopo le elezioni mi sono confrontato con la squadra e in trasparenza e lealtà che abbiamo trovato in Simone Caffaz, abbiamo proseguito il percorso, senza pensare alle poltrone ma al futuro. Siamo da subito stati aperti al dialogo ma vogliamo trasparenza: la gente vuole una politica nuova. Nel modello che ha proposto la Arrighi ho trovato la vecchia politica. Nessuno mi smentirà mai: ho trovato un finto nuovo, io ho proposto un piano A per Carrara e mi è stato proposto un piano B per le poltrone».

Monoblocco, sanità, impianti sportivi inadatti, scuole chiuse: Ferri ha ricordato i temi su cui ha ruotato la sua campagna elettorale e infine si è rivolto al Psi di Angelo Zubbani, schieratosi con Serena Arrighi: «Ha scelto di seguirci una buona parte del Psi, il quale ha fatto una scelta inspiegabile, che non riesco a capire».

E’ poi la volta di Andrea Vannucci: «Noi abbiamo il coraggio di mostrarci con la nostra faccia, con un’alleanza faticosa. Del resto la sfida della politica è di mettere assieme. Gli altri si nascondono dietro una purezza di facciata, facendo accordi sottobanco con i grillini e Zubbani, mettendo insieme il diavolo con l’acqua santa. Chi viene eletto risponde a chi lo ha votato: se la Arrighi vince con i voti dei grillini e di Zubbani vorrà dire che dovrà rispondere ai grillini e a Zubbani».

Sul palco, per ultimo, dopo l’appello di Jacopo Ferri e di Matteo Mastrini, è salito Simone Caffaz: «Domenica abbiamo l’ultima occasione per cambiare Carrara che dopo tanti anni di mal governo è in coda alle classifiche Istat quanto a qualità della vita. Abbiamo fatto un’alleanza nuova dopo il primo turno: nessuno dei candidati poteva bastarsi, la Arrighi in realtà ha preso il 15% perché a votare è andato solo il 49% degli aventi diritto, ma non si può governare una città con il 15%! Noi abbiamo formato una coalizione che con il passare del tempo è diventata sempre più civica, con persone che anche se a livello nazionale la pensano diversamente, hanno anteposto l’interesse di Carrara a ogni altra cosa».